Piazza della Libertà, se ne va anche 'Lanzoni'. Casali: "Lucchi come il diserbante"

“E’ come se fosse passata una barra diserbo con il seccatutto. Eradicazione completa di tutte le attività storiche e tutto ciò in nemmeno due anni"

“Inutile negarlo, l’evidenza opprime qualsiasi vano tentativo di difesa da parte dei sostenitori di Lucchi che lo hanno maldestramente protetto in questa infausta avventura. Il progetto di Piazza della Libertà è uno sfacelo! Tempi biblici di realizzazione delle opere, soldi che mancano alle casse comunali  per quei  contributi prima millantati e poi inesorabilmente svaporati (parliamo di 1,5 milioni di euro, non di brustolini). Ora l’ineludibile processo di spopolamento delle attività commerciali con l’ultimo baluardo (la pasticceria Lanzoni) che getta la spugna”: a tornare alla carica sul tema della piazza è Marco Casali, capogruppo di Libera Cesena.

“E’ come se fosse passata una barra diserbo con il seccatutto. Eradicazione completa di tutte le attività storiche e tutto ciò in nemmeno due anni. Un bel pasticcio che non smetteremo mai di rinfacciare perché voluto e difeso con atteggiamento cocciuto da parte del PD, nonostante i tanti tentativi delle opposizioni di fermare il progetto, nonostante il comitato che tanto interesse ha suscitato in questa città comunque indolente tanto da non leggere neanche il programma elettorale di Lucchi (e anche quello di tante altre forze politiche)”.

Continua Casali: “Ma il vero problema non è tanto quanto si è distrutto ma quanto non si sta costruendo. Non intendo i pavimenti dorati ideati da questa spendacciona amministrazione. Mi riferisco al rilancio. Ora abbiamo un bello spazio vuoto nel centro città e che ne facciamo? Quali sono i programmi? Si pensa di agire in modo puntiforme, quindi solo sulla zona della piazza, o si pensa invece ad un rilancio organico e generale del centro? Pensiamo di risolverla creando  qualche momento per la socializzazione del popolo, buttandoci sull’indubbia carenza igienico-sanitaria del modaiolo street- food?”

Conclude Casali: “Se non creiamo una polarità quotidiana,  e soprattutto serale, la piazza vuota diventa un enorme buco. Incominciamo quindi col pensare a qualche servizio per i giovani, ad esempio gli studenti (universitari e non). Si possono coniugare strutture moderne all’interno di questo gigantesco e inutile spazio vuoto.  Dare continuità di transito a tutte le ore è fondamentale perché altrimenti la desertificazione è dietro l’angolo.  Ma ciò non basta perché è necessario dare impulso ad una politica competitiva del centro storico rispetto al distretto Conad Montefiore. Per fare questo è necessario passare da tre direttrici: creazione posti auto, uscendo da quell’approccio falsamente ecologista e pensando alla imminente e larga diffusione delle auto ibride ed elettriche,  ripopolamento delle famiglie e sgravi fiscali per le attività”.
 

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