Parco Nazionale, "Ente a rischio paralisi, ministro nomini presidente e direttore"

Baccini e Valbonesi tornano a sollecitare il ministro Costa: "Una situazione che sta diventando grave e rischia di portare un Ente alla paralisi politico-amministrativa"

I sindaci di Bagno di Romagna, Marco Baccini, e di Santa Sofia, Daniele Valbonesi, nella loro qualità di Presidente Facente Funzioni del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna e di Presidente della comunità del Parco si sono nuovamente rivolti al Ministro Costa con una lettera a mezzo della quale rinnovano l’invito a effettuare con urgenza le nomine delle due figure che – scrivono Baccini e Valbonesi – “mancano oramai da troppi mesi (il Presidente da quasi un anno)”.

“Se non ancora chiaro – recita la missiva – le vorremmo rappresentare una situazione che sta diventando oltremodo grave e rischia di portare un Ente alla paralisi politico-amministrativa, in considerazione del fatto che l’Ente si trova senza guida politica e diretto da un funzionario che si può muovere entro limiti della gestione ordinaria”.

“Il ritardo delle nomine è diventato inspiegabile e inaccettabile, considerando che ci sono tutte le condizioni per procedere ad entrambe le nomine. Tutti gli Enti locali e le Regioni Emilia-Romagna e Toscana si sono infatti espressi da tempo sul nominativo da proporre per la nomina a Presidente e sul Suo tavolo giace da mesi la terna dei direttori per la quale basta semplicemente una sua indicazione sul nominativo”. 

“Questo attendismo – scrivono i due Sindaci – è un danno concreto all’Ente ed a tutto il territorio di competenza”.

“E’ una situazione che non è più tollerabile – commentano Baccini e Valbonesi. Avevamo messo la questione in silenzio per il rispetto del periodo elettorale, ma ora serve una decisione imminente e che rispetti il percorso politico attuato”.

“La nomina del Direttore è una mera questione di scelta da parte del Ministro che ha già da mesi la terna dei nomi dalla quale effettuare la nomina. Per quella del Presidente è stato tracciato un percorso politico chiaro e ampio che riteniamo debba essere rispettato anche alla luce della recente tornata elettorale”.

“Diversamente, il Ministro dovrà comunicarci con la massima urgenza la necessità di riaprire la discussione, per la quale ripartiremo dalla consultazione politica che dovrà seguire un percorso istituzionale che coinvolga tutte le Amministrazioni interessate fino all’accordo delle due Regioni Emilia-Romagna e Toscana”. 

“Questo sarà necessario – dichiarano Baccini e Valbonesi – anche per chiarire le candidature “vaganti” che stanno emergendo su canali social e giornali da parte di soggetti che si stanno muovendo fuori dai canali istituzionali e che pertanto finiscono per rappresentare già in origine una mancanza di quel senso istituzionale che un Presidente deve avere, senza commentare per altro la evidente ricerca di ricoprire una poltrona”.

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