Ritorno al passato: l’Urbanistica trasloca a Palazzo Albornoz

Per l’Urbanistica si tratta di un vero e proprio ritorno al passato perché andrà ad occupare esattamente gli stessi locali in cui era sistemata prima del trasferimento in piazza Guidazzi

L’Urbanistica torna a Palazzo Albornoz, dopo essere stata decentrata per oltre 20 anni negli spazi del Ridotto del Teatro. I primi uffici si sono già trasferiti all’inizio di questa settimana e il trasloco si concluderà entro venerdì. Con il rientro dei vari servizi legati a progettazione, programmazione e attuazione urbanistica, si può  considerare pressoché conclusa la riorganizzazione degli spazi del Palazzo Comunale, che ha accompagnato il progetto di riqualificazione del complesso portato avanti negli ultimi anni, e che ha coinvolto vari servizi: ad esempio,  solo per citarne alcuni, l’Ufficio Statistica – Sit (rientrato nel Palazzo comunale dopo quasi 20 anni trascorsi nella sede di Palazzo Guidi), Energie per la Città (trasferito nei locali dell’Ex Corelli, in via Aldini), il settore Ambiente (sceso sotto il Loggiato del Comune, al posto di Energie per la Città), la Protezione Civile (insediata nella nuova struttura sovbracomunale di Torre del Moro).

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Per l’Urbanistica si tratta di un vero e proprio ritorno al passato perché andrà ad occupare esattamente gli stessi locali in cui era sistemata prima del trasferimento in piazza Guidazzi, vale a dire il grande soppalco all’ultimo piano del Palazzo Comunale. E, soprattutto, grazie a questa sistemazione, viene finalmente liberato il Ridotto del Teatro, per il quale l’Amministrazione comunale ha in mente una futura destinazione culturale. “Già alcuni anni fa, quando fu deciso lo spostamento dell’Urbanistica - ricordano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla Cultura Christian Castorri -  avevamo pensato che la soluzione migliore fosse far in modo che il Ridotto tornasse a essere luogo di cultura; per questo fu creato un gruppo di lavoro, composto da esperti, con il compito di confrontarsi sui possibili futuri utilizzi.  Oggi che, finalmente, il Ridotto è di nuovo disponibile ci apprestiamo a riprendere in mano il progetto scaturito di quel percorso di confronto, che prevedeva l’istituzione del l’Istituto per le arti sceniche e performative e il trasferimento degli uffici di Ert. L’intenzione e di verificare e aggiornare i contenuti, così da poter avviare la fase procedurale già dopo l’estate”.

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