Pesta a mani nude l'ex della sua compagna fino ad ucciderlo: 44enne arrestato per omicidio

Una lite violenta in strada, con pugni inferti alla testa, colpi che alla fine si sono rivelati mortali. E' stata questa la scena drammatica in cui ha perso la vita un uomo

Il luogo dell'omicidio

Una lite violenta in strada, con pugni inferti alla testa, colpi che alla fine si sono rivelati mortali. E' stata questa la scena drammatica in cui ha perso la vita un uomo, Antonio Rinelli, 46 anni di Ravenna, ucciso nella notte tra domenica e lunedì a San Mauro Mare. Sono bastati pochi minuti per far volgere un dissidio per motivi amorosi in un omicidio. Il tutto è scattato improvvisamente intorno alla mezzanotte. Rinelli si era portato a San Mauro Mare per parlare con l'ex compagna, una donna di 41 anni lì residente, non accettando la fine della relazione. Proprio sotto la casa della donna, in via Orsa Maggiore, Rinelli ha incontrato l'attuale compagno della ex, Mirco Guerrini, 44 anni, anche lui di Ravenna. E' scoppiato un litigio in strada, nel cuore della notte.

Non solo spintoni e “parole grosse”, tra i due hanno iniziato a menar le mani, ma quelle di Guerrini si sono accanite in particolare contro la testa e il viso di Rinelli. L'uomo di fatto è stato pestato a morte a mani nude. Quanti colpi? Sarà l'autopsia ad indicarlo con esattezza, ma le ecchimosi visibili erano diverse. Nel corso della colluttazione la vittima ha anche urtato con la testa contro una recinzione. Pronta è scattata la segnalazione al 112 da parte di alcune persone che hanno notato il trambusto in strada. Sul posto si sono portati i carabinieri e il personale del 118, con l'ambulanza e l'auto medicalizzata. Sono state tentate alcune manovre salvavita, ma il 47enne è spirato poco dopo. 

Gravi anche le condizioni dell'aggressore, che è stato soccorso da una seconda ambulanza e portato al pronto soccorso dell'ospedale Bufalini di Cesena, dove si trova ricoverato per i colpi ricevuti, anche questi a mani nude. Per tutta la notte sono andate avanti le attività di indagine dei carabinieri della compagnia di Cesenatico, comandata dal capitano Flavio Annunziata. Una situazione investigativa che già si palesava come chiara e che è culminata in breve tempo nell'accusa di omicidio preterintenzionale, a carico di Guerrini, incensurato. Negli archivi delle forze dell'ordine non risultava alcun progresso, né di denunce né di interventi delle pattuglie, per dissidi, maltrattamenti o altri reati collegati alla vita famigliare tra la donna e i due uomini. E' stata quindi un'aggressione imprevedibile quanto violenta. Guerrini si trova ora in stato di arresto come unico indiziato dell'assassinio.

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