Omicidio a Cesena, 36enne non si rassegna alla separazione e uccide l'ex a coltellate

Alla vista dei soccorritori e degli uomini in divisa era sporco di sangue e piangeva. Ma il personale di "Romagna Soccorso" non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna

Fotoservizio di Davide Sapone

Ha ucciso l'ex moglie con una serie di coltellate, quattro in tutto. E' il dramma avvenuto nella tarda serata di domenica in via Milani, in centro a Cesena, a pochi isolati dal duomo e da piazza della Libertà. In quel cortile, all'ex Roverella, si trovano alcuni alloggi popolari per famiglie indigenti: in uno di questi, al civico 35, si trovava la famiglia in cui è avvenuta la tragedia: lei, i suoi tre figli e, a quanto pare anche lui, sebbene i vicini non lo vedessero spesso, forse per motivi di lavoro.

L'uomo, l'operaio edile 36enne marocchino Rachid Rahali, ha aggredito la donna, con cui era in fase di separazione, al culmine di un litigio. Il tutto è avvenuto nella serata di domenica, in casa, con i due già in pigiama. Il delitto si è consumato intorno alle 22.30, presenti in casa i tre figli della coppia, rispettivamente di 2, 3 e 4 anni. La donna è stata trovata morta in bagno: è possibile che abbia tentato la fuga in questo locale per scappare, purtroppo inutilmente, dai fendenti sferrati dall'uomo. L'arma utilizzata è un lungo coltello per affettare di 20 centimetri, con lama sottile e appuntita. L'uomo ha infierito 4 volte sulla donna: al petto, sulla spalla e alla schiena quando probabilmente ha tentato di mettersi in salvo. E' stato l'omicida stesso ad allertare i sanitari del 118 e poi ad attendere le forze dell'ordine.