Nuovo ospedale, ci sono i cento milioni della Regione: ecco come sarà

Cento milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna per il nuovo ospedale di Cesena:  i soldi per l'opera pubblica sono ora impegnati, nero su bianco, in una delibera

Cento milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna per il nuovo ospedale di Cesena:  i soldi per l'opera pubblica sono ora impegnati, nero su bianco, in una delibera di lunedì sera della Giunta Regionale. Lo stanziamento e il progetto di massima sono stati presentati martedì mattina in Comune, alla presenza del Presidente della Regione Stefano Bonaccini. "Tra le città romagnole il territorio che di gran lunga aveva bisogno di un nuovo ospedale era Cesena" spiega l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi. Dal 2004 ad oggi, infatti, Forlì, Rimini e Ravenna hanno visto la realizzazione di un nuovo ospedale (Forlì nel 2004) o di consistenti ampliamenti con i nuovi dipartimenti di Emergenza (a Rimini nel 2011 e a Ravenna nel 2014), con moderne sale operatorie.

Si sfrega le mani il sindaco Paolo Lucchi: "L'impegno della Regione non è un atto dovuto e non capita in altre parti d'Italia che si stanzino risorse per nuovi ospedali". D'altra parte, riprende il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, "tutte le Ausl dell'Emilia-Romagna hanno i conti in ordine e questo permette gli investimenti". Tanto che parte dei fondi arriveranno proprio da razionalizzazioni e risparmi, come per esempio la centrale unica degli acquisti, che ha permesso di risparmiare 300 milioni.

IL VIDEO: il progetto spiegato bene per immagini
IL VIDEO: "Momento storico per Cesena"

Bonaccini rivendica poi i risultati per welfare e sanità: "Siamo la Regione che mette più fondi per l'assistenza ai disabili e alla non-autosufficienza. In sanità, poi, abbiamo assunto 5.000 lavoratori a tempo indeterminato, sia come nuoni assunti sia come precari stabilizzati. Era da troppi anni che non si immettevano forze fresche e giovani in sanità". Ed ancora: "Abbiamo portato le liste d'attesa entro i 30 giorni dal 54% al 97% delle prestazioni, ed ora la prossima sfida da vincere sono i tempi d'attesa degli interventi chirurgici programmati".

Come sarà il nuovo ospedale di Cesena

Il nuovo ospedale, ora che c'è certezza dello stanziamento regionale di 100 milioni, potrebbe vedere la luce tra sei anni (tre di progettazione e altri tre di realizzazione). Il costo complessivo sarà di 155 milioni di euro circa. La differenza di 55 milioni arriverà da possibili ribassi d'asta (20 milioni), alienazione di immobili dell'Ausl tutti nell'ambito cesenate (15 milioni) ed altri 20 milioni con ricorso a mutuo. "La capacità di indebitamento dell'Ausl Romagna è di circa 70-80 milioni di euro, quindi si utilizzerà la quota parte di Cesena", rileva il direttore generale dell'Ausl Marcello Tonini, che così previene possibili critiche: il costo del nuovo ospedale cesenate non graverà sugli altri territori romagnoli.

Sarà una struttura in grado di rispondere alle moderne esigenze, organizzative e funzionali, del sistema sanitario cittadino e della Romagna, e che si preannuncia all’avanguardia per comfort e sicurezza: avrà stanze a 1-2 letti, parcheggi e un’agevole viabilità d’accesso. Si svilupperà in prossimità del casello autostradale Cesena Sud, su una superficie totale di 75mila metri quadrati. La capienza sarà come quella dell'attuale Bufalini, circa 450 posti letto.

Perché un Nuovo Ospedale?

La necessità di realizzare un nuovo ospedale a Cesena è legata alle criticità strutturali dell’attuale, il “Bufalini”, che ne limitano la fruibilità a livello sia di accessibilità per i pazienti e per il personale ospedaliero, sia di disponibilità di aree da dedicare alle nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche. Realizzato sessant'anni fa, nel 1958, attualmente è poco raggiungibile e con pochi parcheggi, mentre l'averlo realizzato su una collina comporta diverse problemi per la sua espansione. Nei suoi sessant'anni di vita il Bufalini ha visto ben sette interventi di ampliamento.

Inoltre, la necessità di adeguamento alle norme antisismiche in vigore comporterebbe ulteriori interventi, con inevitabili disagi per pazienti e personale sanitario. Motivi, questi, per cui si è ritenuto più opportuno costruire un ospedale ex novo. L'ultimo grande intervento è stata la piastra servizi e il relativo tunnel di collegamento, completati nel 2010. "La stragrande maggioranza dei cesenati è d'accordo con questo progetto", spiega il sindaco Paolo Lucchi. Attualmente il Bufalini ha 451 posti letto così suddivisi: 73  area emergenza; 158  area chirugica; 114  area medica;   59  area materno infantile; 32  lungodegenza e postacuti e 15  Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.

Il nuovo complesso: come sarà

Realizzato sull'attuale gronda-bretella, la strada recentemente costruita per collegare il casello di Cesena Sud con la Cervese, sarà una “piastra” centrale - dove concentrare le funzioni sanitarie generali, compresa l’area dell’emergenza/urgenza e i servizi per l’utenza esterna - a cui collegare delle torri (articolate su tre-quattro piani) per ospitare le degenze e gli ambulatori medici. Il tutto su una superficie complessiva di 75mila metri quadri. È lo schema funzionale di base che si pensa di adottare per il nuovo ospedale di Cesena. Un complesso di strutture poco elevate in altezza, quindi di basso impatto ambientale, e anche molto flessibile: alla piastra centrale possono essere aggregate più torri, ognuna composta anche da un numero diverso di piani, a seconda delle necessità variabili nel tempo. 

La piastra centrale (circa 33.000 metri quadrati di superficie) sarà articolata su due-tre piani; quello inferiore dedicato all’utenza esterna e quelli superiori all’emergenza urgenza. L’accesso al Pronto soccorso si troverà a un capo della piastra, mentre l’ingresso dell’utenza potrebbe essere collocato al capo opposto o, in alternativa, in un punto intermedio, dove si troverà, in aderenza alla piastra, la palazzina che ospita gli uffici direzionali e amministrativi, oltre alle aree d’accoglienza, la farmacia ospedaliera e un centro di formazione.   In posizione staccata dal complesso torri-piastra sorgerà un fabbricato sede di alcuni servizi generali e logistici (cucina-mensa-dispensa, officine di manutenzione, locali tecnici, magazzini), collegato al complesso principale tramite un tunnel sotterraneo. In quest’ipotesi, per l’ospedale sono previsti 450 posti letto.  

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Il progetto punta quindi a una struttura che superi le difficoltà di collegamento - presenti nell’attuale ospedale - tra i diversi corpi di fabbrica, che dagli anni Sessanta sono stati edificati attorno a un primo nucleo centrale a monoblocco, e consenta il superamento definitivo delle barriere architettoniche “naturali” che rendono il Bufalini un presidio non adeguato alle esigenze attuali.  

Il complesso sarà articolato in nove macroaree: Interventistica, Emergenza/Urgenza, Diagnostica e Terapia, Outpatients (dialisi, ambulatori per esterni, prelievi, palestre), Degenze ordinarie, Materno-Infantile, Laboratoristica, Servizi generali, Logistica. Ma la concezione della nuova struttura ospedaliera sarà improntata alla flessibilità, strutturale e gestionale, con aree di degenza capaci di rispondere alle esigenze di bisogni sanitari che nel tempo possono cambiare. Il dimensionamento del progetto dovrà pertanto tenere conto dell’andamento demografico, delle patologie ricorrenti e nuove, delle relazioni con gli altri ospedali della rete per la concentrazione di casistiche complesse e delle possibilità offerte dalle caratteristiche strutturali previste per la piastra servizi. Qui, in particolare, potranno trovare spazio aree di ricovero di utilizzo comune che ridurranno la necessità di posti letto per la Lungodegenza e la Riabilitazione estensiva. 

Esigenza fondamentale, rispettata dal progetto, è il potenziamento degli spazi destinati all’area diagnostica per prestazioni di alta complessità al servizio dei percorsi del trauma e delle neuroscienze (piattaforma radiologica e di radiologia e neuroradiologia interventistica) in cui si svolgono prestazioni di alta complessità. L’attuale “Bufalini” è infatti sede di Trauma Center della Romagna e svolge un ruolo di riferimento per l’urgenza e per i grandi traumi (neurochirurgici e ortopedici).  

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Dove sorgerà il Nuovo Ospedale?

L’area su cui potrà essere collocata la nuova struttura è stata individuata in un vasto appezzamento di terreno di proprietà dell’Azienda Usl della Romagna, con una superficie fondiaria complessiva di 22 ettari, in prossimità del casello Cesena Sud dell’autostrada A14 e attraversato dalla nuova Bretella di Gronda di collegamento con la Secante di Cesena. Per raggiungere la nuova sede ospedaliera saranno attivate ulteriori linee di trasporto pubblico in aggiunta a quelle che già servono l’area.

Che ne sarà dell’attuale Bufalini? 

Dopo la realizzazione e l’entrata in funzione della nuova struttura ospedaliera, una parte dell’attuale “Bufalini”, e precisamente quella denominata “piastra servizi”, attivata nel 2009, potrebbe essere riutilizzata come “contenitore” di buona parte dei servizi sanitari territoriali collocati nel comune di Cesena.

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