Cup telefonico dell'Ausl unica? Quando il calvario è preciso "al secondo"

E' entrato in funzione da neanche un mese, ma è già un calvario per migliaia di cittadini. Si tratta del numero di telefono unificato del servizio Cup dell'Ausl Romagna. Un unico numero per prenotare visite ed esami

E' entrato in funzione da neanche un mese, ma è già un calvario per migliaia di cittadini. Si tratta del numero di telefono unificato del servizio Cup dell'Ausl Romagna. Un unico numero per prenotare visite ed esami, gratuito sia da fisso che da cellulare, ma con un inconveniente: parlare un un operatore è pressoché impossibile.

I servizi del numero 800 002255 sono attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 e il sabato e prefestivi dalle ore 8 alle ore 13. Le attese non sarebbero neanche esagerate, il problema è nel sistema di gestione delle chiamate, che rende una roulette riuscire ad avere l'agognata linea per prenotare un esame. E così, come spesso succede in ambito sanitario, oltre al disagio o spesso il dolore a causa di una malattia, ci si trova a dover fronteggiare una malaburocrazia, in particolare quella più cieca: un risponditore automatico che fa cadere la linea senza appello.

Lo racconta un cittadino, che nel corso della giornata di mercoledì ha provato a telefonare al numero unico Cup dell'Ausl Romagna: “La storia è stata sempre la stessa e prenotare l'esame alla fine si è rivelato impossibile”. Chiamando il numero, il sistema automatico – dopo le informazioni di rito – dà l'opzione della città, dovendo scegliere tra gli ambiti di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Quindi un'altra semplice selezione e poi l'attesa. “La prima scelta, demenziale e incomprensibile, è di indicare l'attesa in secondi. Per cui ogni volta sono partito da livelli non eccessivi come, in un caso, da 453 secondi (proprio così, uno ha bisogno della calcolatrice alla mano per sapere quanti minuti deve aspettare). Nel mio caso, essendo abbastanza rapido coi conti a mente, ho calcolato che dovevano essere circa 8 minuti, un'attesa più che accettabile”.

Tuttavia, pur prendendosi la responsabilità della super-precisione, con l'indicazione dei tempi in secondi, il call center inizia a sballare: “Dopo circa 9 minuti, infatti, l'attesa si 'inchioda' sui 123-125 secondi, comunque un'attesa complessiva ancora più che accettabile, tenuto conto che una fila fisica allo sportello sarebbe durata di più”, continua il malcapitato. La meta si avvicina: il risponditore automatico indica un'attesa di ormai una manciata di secondi quando all'improvviso la voce automatica spiega che “gli operatori sono impegnati” e invita a “richiamare più tardi” facendo cadere la linea dopo circa 10 minuti. Riprende: “Mi è capitato 4-5 volte in orari sempre diversi. Nella migliore delle ipotesi ero arrivato a 40 secondi di attesa (evviva!), ma anche in quel caso la tagliola dei 'dieci minuti' non ha avuto pietà ed era tutto da rifare. E' come se arrivassi correndo ad uno sportello, e un secondo prima di poter aprire bocca, lo sportellista ti tira giù in faccia la tendina. Un'assurdità. Per oggi niente prenotazione dell'esame: in 5 tentativi, infatti, ci ho perso circa 60 minuti”.

Insomma, l'ennesimo disservizio che si somma a tutti gli altri arrivati negli ultimi tempi con l'Ausl unica. C'è da domandarsi se le indicazioni temporali siano o meno veritiere, dal momento che è impossibile verificarle. I servizi più evoluti, in caso di un carico eccessivo di chiamate, avvisano fin dall'inizio che gli operatori sono tutti impegnati e fin da subito invitano a richiamare più tardi.

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