Non fu il sushi a uccidere la donna, ma una broncopolmonite

Non fu il sushi a uccidere la 33enne marocchina che, il 21 aprile scorso, morì al Bufalini dopo cinque giorni di coma dopo aver mangiato in un ristorante giapponese di Savignano mare

Non fu il sushi a uccidere la 33enne marocchina che, il 21 aprile scorso, morì al Bufalini dopo cinque giorni di coma dopo aver mangiato in un ristorante giapponese di Savignano mare A uccidere la donna, secondo il Consulente d'ufficio nominato dalla Procura della Repubblica di Forlì Donatella Fedeli, sarebbe stata una broncopolmonite acuta. A renderlo noto è l'avvocato difensore del titolare del ristorante incriminato. Già ad aprile i Carabinieri del Nas, dopo l'ispezione nel ristorante, non avevano riscontrato una situazione evidente di cattiva conservazione del pesce, che per preparare il sushi viene servito crudo.

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