La prima persona, legittimamente infuriata per come è stata gestita l’emergenza neve a Cesena, mi ha telefonato questa mattina alle 7.40. Come consigliere comunale, mi ha detto, avrei dovuto fare di più per sollecitare il sindaco Lucchi ad attivarsi meglio e per tempo, visto che la nevicata, pur abbondante, era comunque ampiamente prevista anche come portata. Purtroppo l’opposizione può fare ben poco. L’anno passato nella stessa occasione, pur con una nevicata meno importante, i disagi e le inefficienze furono le stesse. Segno che l’amministrazione dall’esperienza non ha imparato nulla. Allora, alle mie proteste, contenute in un’interpellanza, non solo fu risposto che non c’era nulla di concreto in ciò che sostenevo e che il Comune si era comportato al meglio (cosa palesemente non vera), ma addirittura mi beccai offese gratuite da una dipendente comunale che aveva partecipato a gestire la situazione di crisi. E di lì ho capito molte cose.
Soprattutto ho capito che c’è molta approssimazione, scarsa organizzazione, poca capacità pratica, per cui ogni emergenza, del tutto prevedibile e possibile perché non abitiamo a Napoli o Palermo, dove forse una nevicata così è più difficile che avvenga, si trasforma in una crisi per cui chiedere la situazione di emergenza. Via, siamo seri, signor sindaco. Le nevicate ci sono sempre state e se per qualche anno siamo stati graziati, la storia dovrebbe comunque insegnare a non illuderci. Purtroppo non esistono più le persone di una volta che avevano esperienza e si assumevano le responsabilità. E, forse, nell’era della tecnologia e del virtuale, non ci sono più quei sindaci che sapevano svolgere il loro ruolo primario, quello di gestire al meglio i bisogni della città. Gente che forse avrebbe speso di più in manutenzione e approvvigionamenti di sale, macchinari e spalatori per evitare troppi disagi alla comunità, piuttosto che spendere e spandere in progetti effimeri o strumentali alla loro personale grandeur.
Dunque il voto anche questa volta è insufficiente, la situazione l’abbiamo sotto gli occhi tutti e sfido chiunque a dire che ce la stiamo inventando. Vedremo cosa ci riserveranno i giorni prossimi e se l'amministrazione si darà maggiormente da fare. Come cesenate, in ogni caso, mi sento di ringraziare i commercianti, i dipendenti di posta e banche, chi lavora nella sanità e in altri uffici pubblici e privati, che, oggi, nonostante l’impercorribilità delle strade e la situazione generale dei trasporti, hanno comunque responsabilmente svolto la loro attività. Non è concepibile, infatti, che nel 2012 una nevicata, seppure copiosa, possa bloccare intere comunità, strade, trasporti pubblici. Ci sono città e Stati dove la neve dice sul serio, per molti mesi, e dove il termometro scende ampiamente sotto lo zero, eppure la vita vi si svolge normalmente perché gli amministratori sanno gestire quelle situazioni e gli addetti sanno cosa fare e come farlo. Forse sarà il caso che i nostri amministratori, non solo quelli di Cesena, perché l’inefficienza è abbastanza comune, vadano là a imparare come gestire le emergenze.