Mosaico romano ricoperto da tonnellate di sabbia, ma nessuna paura: tornerà alla luce

Ricoperti gli scavi archeologici in va Strinati a Cesena con tonnellate di sabbia. Amaro risveglio martedì mattina per i cesenati ormai affezionati al mosaico di epoca romana

Ricoperti gli scavi archeologici in va Strinati a Cesena con tonnellate di sabbia. Amaro risveglio martedì mattina per i cesenati ormai affezionati al mosaico di epoca romana comparso circa un mese e mezzo fa per caso durante la posa di tubature e cavi da parte di Hera. Nessuna paura, ci ha confermato bonariamente un archeologo presente, gli scavi sono ricoperti di sabbia  per permettere lo shopping natalizio, poi dopo le festività tutto sarà riportato alla luce per provvedere a terminare il lavoro di repertazione e quello di rimozione del rinvenuto. In questo modo si dà anche una boccata d'ossigeno ai commercianti della zona che hanno convissuto pazientemente col cantiere e che si apprestano a vivere il periodo più importante per lo shopping. Particolare cura è stata dedicata alla protezione delle tessere mosaicali che sono state coperte da teli posizionati in modo tale da preservarle da qualsiasi infiltrazione. 

Addirittura a detta del personale Hera preposto ai lavori verrà steso anche l'asfalto in modo da permettere un tranquillo transito ai pedoni senza pericolo di inciampare. Negli ultimi giorni sono proseguiti gli scavi in particolare nella tomba, di epoca successiva alla pavimentazione romana, che purtroppo al momento nulla di particolarmente interessanti ha fatto emergere. La piccola tomba, infatti in principio si era pensato ad una sepoltura di un bambino, venne scavata, forse in epoca medievale, in una quota superiore al mosaico asportandone, involontariamente, una parte. Dallo scavo portato avanti da una archeologa munita di un sottile raschietto non sono emersi altro che sparsi resti ossei di piccole dimensioni. Comunque a gennaio si continuerà a scavare ancora un po' per sicurezza, ma sembra che non vi sia nient'altro.

Nello stesso tempo un piccolo scavo è stato fatto sotto alcune tubature posizionate all'inizio del cantiere verso corso Mazzini, qui il mosaico non è più presente, però è possibile rinvenire qualcosa a riguardo del fabbricato al quale apparteneva il pavimento infatti  nella parte ovest, sotto le tessere si sono trovate tracce delle fondamenta del muro perimetrale. Tutto quindi è rinviato alla riapertura dove particolare attenzione verrà riservata a quanto rinvenuto e al suo significato. Sembra quasi accertato, visto che il mosaico ha restituito anche le tessere che formano un cane che abbaia, che la rappresentazione generale fosse quella di una scena di caccia in paesi lontani, ne fa fede la pantera rinvenuta e i resti di zampe forse appartenenti ad un leone. Inoltre si osserveranno meglio le tessere mosaicali di differente colore rinvenute qua e là per stabilire se furono poste ad arte oppure successivamente  per coprirne delle altre mancanti.

In ultimo si dovrà decidere dove collocare quanto ritrovato perché di ricoprire tutto non se ne parla nemmeno, in quanto  i cesenati, che hanno seguito con grande interesse lo scavo dando anche il loro contributo con opinioni personali ma a volte anche competenti, hanno ormai adottato il piccolo reperto di epoca lontana emerso dal sottosuolo e già fioccano le ipotesi di dove collocarlo una volta estratto al terreno.

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