Mercato modificato per la visita del Papa, il sindacato Goia: "Non ci hanno interpellato"

"E' un mese un mezzo che provo a mettermi in contatto col Comune e con lo stesso sindaco perchè, in previsione dell'arrivo del Papa a Cesena"

"E' un mese un mezzo che provo a mettermi in contatto col Comune e con lo stesso sindaco perchè, in previsione dell'arrivo del Papa a Cesena domenica 1 ottobre, volevo capire che cosa sarebbe accaduto al mercato ambulante straordinario già previsto da tempo. Ma nessuno mi ha risposto né per telefono né per lettera. Tantomeno mi è stato concesso un incontro come rappresentante di un sindacato. Oggi, in più ho saputo che ci sopprimono anche il mercato del sabato, anticipandolo al venerdì. Non si fa così, per legge dobbiamo essere informati anche noi, non solo Fiva e Anva". 

Sabina Magalotti, rappresentante del Goia, sindacato Nazionale del Commercio Ambulanti della Romagna e ambulante lei stessa, mercoledì mattina ha girato per il Mercato di Cesena con un cartello di protesta e, soprattutto, è andata a informare gli iscritti al sindacato Goia del fatto che dovranno organizzarsi per quel fine settimana di settembre. 
"Ormai contiamo quasi 100 iscritti a Cesena - ha continuato Sabina Magalotti - non capisco perché in Comune non debbono prenderci sul serio e soprattutto informarci come prevede la legge. Addirittura io vengo chiamata in causa come sindacato per le questioni relative ai mercati ambulanti di Cervia, di Rimini e anche quello di Bologna mi tiene informata su alcune situazioni in cui è necessaria la condivisione coi sindacati. A Cesena tutto questo non accade. Mi sembra molto strano".

Comunque sia la preoccupazione di Sabina ha anche una natura più oggettiva e relativa al week-end di fine settembre. "Il venerdì mattina molti di noi ambulanti siamo occupati in altri mercati, c'è quello di Riccione per esempio o quello di Santarcangelo, il rischio è che a Cesena ci siano pochi banchi e i visitatori che magari arrivano da altre città restino delusi. Questo sicuramente non è un buon biglietto da visita e non ci fa pubblicità. Andava forse organizzato diversamente, ci sarebbe piaciuto poter dire anche la nostra". 

Replica il sindaco: "Si, sono ancora un dipendente della Confesercenti Cesenate (lo sono dal 1991) e, terminato il mio mandato, nel pieno rispetto di una legge che tutela tutti gli Amministratori "pro tempore" della cosa pubblica, avrò l'opportunità di tornare al mio lavoro che in questi anni, naturalmente, non ho potuto proseguire. E' normale che così accada per tutte le persone "normali" e cioè per quelle che nella propria vita hanno fatto anche altro, prima di essere elette dai cittadini nelle nostre Istituzioni. Non ho partecipato alle riunioni durante le quali i rappresentanti del Comune hanno comunicato a quelli di Anva-Confesercenti e Fiva-Confcommercio la necessità di cancellare il mercato di sabato 30 settembre, applicando il regolamento in materia e, semplicemente, anticipando al venerdì 29 settembre la giornata mercatale. Ma sono stato in contatto costante con l'Assessore Lorenzo Zammarchi che è stato il protagonista di questa scelta obbligata che condivido totalmente, poichè è giusto fare tutto ciò che è possibile per organizzare al meglio la visita del Papa, prevista per il giorno successivo, il 1 ottobre. Chi protesta per la soppressione di un mercato, a mio parere sottovaluta l'impatto di una visita come quella di Papa Francesco, che ci porterà ad ospitare a Cesena decine di migliaia di persone giunte da tutta la Romagna ed a provvedere al montaggio anticipato di chilometri di transenne, di numerosi schermi giganti, di palchi e tribunette, di un apparato organizzativo che il Vescovo Regattieri ed io abbiamo garantito sarà a disposizione per tempo, anche per consentire alle forze dell'ordine di effettuare nel modo giusto i controlli che oggi sono necessari per ogni grande evento, come i tragici fatti di Torino hanno dimostrato a tutti poche settimane fa".

"D'altra parte, come sempre, saremo ben lieti di aggiungere ulteriori mercati, se richiesti, nei quali in seguito far recuperare agli ambulanti del nostro bel mercato cittadino la giornata di lavoro persa. Ma la protesta di alcuni non può in alcun modo mettere a rischio un evento che tutti attendiamo con ansia e che ci consentirà di vivere una giornata complessa ma piena di orgoglio di appartenenza alla nostra comunità. Ringrazio molto Anva e Fiva (ed i loro dirigenti Gabriele Fantini ed Alverio Andreoli) per avere dimostrato ancora una volta il grande rispetto che hanno per le istituzioni ed il coraggio con il quale hanno affrontato questa scelta non facile. Chi si limita a protestare sempre, come accade anche a piccoli sindacati neppure dotati di una sede nella nostra città, non fa il bene nè di Cesena nè degli ambulanti che sostiene di rappresentare e che invece, per la gran parte, già in passato hanno dimostrato più volte di essere dotati di grande senso di responsabilità".

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