Medaglia d'oro ai Vigili del Fuoco, il sindacato: "Ma siamo da sempre i peggio retribuiti"

"E' evidente a tutti gli italiani che i Vigili del Fuoco non chiedono nessun privilegio ma solo la parità di trattamento", afferma il segretario generale del Conapo Antonio Brizzi

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conferirà la medaglia d'oro alla bandiera dei Vigili del Fuoco: l’annuncio è stato fatto lo scorso 29 ottobre dal sottosegretario all'Interno Giampiero Bocci durante la sua visita nelle zone terremotate, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno. La cerimonia si terrà il prossimo primo dicembre a Roma nella sede delle Scuole Centrali Antincendi dei Vigili del Fuoco.

"Siamo di fronte all’ennesimo umiliante paradosso di uno Stato che con una mano ci riconosce le più alte onorificenze e con l’altra continua a trattare i nostri Vigili del Fuoco come un Corpo di serie B, con retribuzioni di trecento euro ogni mese inferiori agli altri Corpi preposti alla sicurezza pubblica e privi degli stessi importanti istituti previdenziali a compensazione dei gravosi servizi operativi svolti. Renzi si decida  a darci pari dignità retributiva e pensionistica tra Corpi dello Stato", denuncia Claudio Laghi. segretario Provinciale Conapo di Forlì-Cesena.

“E’ evidente a tutti gli italiani che i Vigili del Fuoco non chiedono nessun privilegio ma solo la parità di trattamento, non vogliono un centesimo in più degli altri Corpi - aggiunge il segretario generale del Conapo Antonio Brizzi - continuiamo a ricevere medaglie, attestazioni, lodi e soprattutto le dimostrazioni di affetto dei cittadini ma nessuna vera attenzione politica per recuperare la differenza con gli altri Corpi. Il Ministro dell’Interno Alfano tace di fronte a questa situazione di figli e figliastri, tra Polizia e Vigili del Fuoco entrambi dipendenti dello stesso Ministero, quello dell’Interno".

"Nella legge di bilancio Renzi, nonostante i suoi abbracci pubblici ai Vigili del Fuoco durante il terremoto, non ha messo un solo centesimo destinato specificatamente a recuperare il divario retributivo e pensionistico con gli altri Corpi e questo lo consideriamo un affronto - continua Brizzi -. Chiediamo inoltre più assunzioni di Vigili del Fuoco, ne mancano 3 mila dai 32 mila previsti e le continue emergenze, purtroppo, ne dimostrano la necessità”.

""Ubi dolor ibi vigiles" (dove c'è il dolore ci sono i vigili) è l’emblematico motto dei Vigili del Fuoco di Roma, che rispecchia tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco tra cui i pompieri di Forlì-Cesena, i quali da tempo si chiedono come mai i politici siano così indifferenti verso di loro", conclude Brizzi. I Vigili del Fuoco del Conapo si dicono “stanchi” e chiedono da parte del Governo e del Parlamento piu’ attenzione nella legge di bilancio "con risposte concrete mediante uno specifico fondo destinato a risolvere queste palesi ingiustizie retributive e pensionistiche".

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