Manifestazione di Forza Nuova davanti ai licei, 50 prof: "Sbagliato autorizzarla lì"

E' la presa di posizione di numerosi insegnanti e addetti amministrativi del liceo linguistico “Ilaria Alpi”. Una sottoscrizione è circolata all'interno dell'istituto

La manifestazione di Forza Nuova

Non andava permessa una manifestazione di Forza Nuova in mezzo agli edifici di ben tre licei della città di Cesena, in mezzo a centinaia di studenti, in gran parte minorenni, in uscita dagli istituti scolastici. E' la presa di posizione di numerosi insegnanti e addetti amministrativi del liceo linguistico “Ilaria Alpi”. Una sottoscrizione circolata all'interno dell'istituto reca ben 56 firme, 50 di insegnanti e 6 membri del personale di ausilio e amministrativo. Il riferimento è alla manifestazione promossa  sabato 19 maggio scorso da Forza Nuova nel piazzale antistante la stazione ferroviaria e quindi davanti alle porte di diverse scuole superiori, tra cui l'Alpi. 

I firmatari spiegano che gli stessi studenti hanno manifestato sconcerto. “Lo sconcerto ha prodotto un confronto ed una riflessione comune che ci porta ad unire pubblicamente la nostra voce al coro che in queste settimane ha chiesto ragione alle autorità competenti su come sia stato possibile autorizzare un simile evento proprio in quel luogo, con quella modalità e con quella tempistica”, critica il documento.

“Non è superfluo ricordare che la massiccia presenza di forze dell’ordine venute a piantonare l’area lasciava presagire l’alto rischio di disordini che sarebbero potuti nascere in reazione alla ostentata presenza di una forza ideologicamente estremista che, come già è accaduto nella stessa città di Cesena alla vigilia delle elezioni, molto facilmente poteva provocare reazioni, magari scomposte e altrettanto estreme. Non entriamo nel merito della polemica sulla liceità di organizzare un presidio per garantire il mantenimento dell’ordine e del decoro nelle stazioni ferroviarie, per poi allestire una manifestazione con tanto di slogan propagandistici in prossimità dei tre licei cittadini.  In ogni caso, qualsiasi manifestazione di estremismo e qualsiasi esibizione di aggressività e violenza non sono certo esempi edificanti da sottoporre all’attenzione di una folla di studenti in gran parte minorenni”, continua il testo firmato dai prof.

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Conclude la lettera aperta: “Perciò, in primo luogo, in quanto educatori, ci sta a cuore dissociarci da questa esibizione di intolleranza e di violenza verbale, dagli slogan infarciti di pregiudizio e risentimento nei confronti di intere categorie che vengono sommariamente accusate di provocare il degrado della città. Quotidianamente lavoriamo insieme ai ragazzi per costruire una coscienza civile critica e consapevole ispirata ai valori fondanti della democrazia e della nostra Costituzione. Il nostro istituto per sua stessa vocazione insegna il principio del dialogo tra lingue e culture, l’apertura alla conoscenza e alla valorizzazione delle diversità, la libertà di pensiero e di parola non disgiunta dal rispetto della singola persona, che è in sé valore inviolabile. Non vogliamo che i nostri ragazzi pensino che questo clima di intimidazione sia una conseguenza necessaria, una risposta legittima alle difficoltà importanti che il nostro Paese sta attraversando.  Ai ragazzi in primo luogo rivolgiamo il nostro pensiero perché riflettano e sappiano riconoscere dalla lezione che viene dalla storia e dalla cultura una risposta civile improntata al dialogo, alla conoscenza e alla tolleranza”.

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