Reumatismi, a soffrire soprattutto le donne: nasce l'associazione Amrer

Secondo i dati aggiornati al 2012, forniti dall’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna, sono 29.403 le persone con esenzione attiva per patologie reumatiche croniche invalidanti

Nasce a Cesena la Sezione di Amrer Onlus, l’Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna che dal 1979 opera per promuovere la prevenzione e la cura delle malattie reumatiche. La nuova sede, ubicata presso il Centro Servizi Volontariato AssiProv (via Serraglio 18) verrà ufficialmente presentata alla cittadinanza sabato, alle ore 16.30. Un nuovo punto di ascolto per rispondere ai bisogni dei pazienti del territorio cesenate in grado di fornire supporto e informazioni utili, soprattutto sui percorsi di cura appropriati e sull’importanza di una diagnosi precoce.

Dal 2009, infatti, la stretta collaborazione tra l’Ausl di Cesena e Amrer Onlus ha dato vita, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, al Progetto Arianna, un innovativo percorso assistito preferenziale per i pazienti con malattie reumatiche infiammatorie croniche. Sul versante diagnostico è stato attivato un servizio di day service ambulatoriale reumatologico “assistito” attivato presso l’ambulatorio di Reumatologia dell’Ospedale Bufalini, in cui operano tre reumatologi e un’infermiera dedicata. Sul versante assistenziale, invece, il ruolo di gestione del paziente è stato affidato alla figura chiave di una infermiera altamente qualificata che ha il compito di organizzare concretamente il percorso suggerito dal reumatologo dopo la prima visita specialistica, fissando direttamente gli ulteriori accertamenti, in modo da ridurre al minimo i tempi di attesa per i pazienti. Allo stesso tempo funge da punto di riferimento per questi ultimi, accogliendo tutte le loro richieste di informazioni e dando risposta a quelle che possono essere soddisfatte senza l’intervento diretto di uno specialista.

“L’Istituzione di questo percorso – spiega il dottor Luca Montaguti, responsabile del Servizio di Reumatologia e referente del “Progetto Arianna” – ha permesso di aumentare il numero delle visite ambulatoriali di Reumatologia al Bufalini, ma soprattutto di raggiungere i pazienti nella fase precoce della malattia e di garantire loro risposte più rapide, riducendo al tempo stesso le spese di cura grazie alla maggiore tempestività degli interventi. In questo ultimo anno di attività il Progetto Arianna si è consolidato ulteriormente, intensificando la collaborazione tra medici specialisti e medici di medicina generale. In particolare, presso la Medicina di Gruppo presente all’ospedale Marconi di Cesenatico si sta portando avanti un progetto pilota con l’obiettivo di de-ospedalizzare le patologie reumatiche non infiammatorie con la conseguente presa in carico dei pazienti direttamente sul territorio”.

In Emilia Romagna le malattie reumatiche costituiscono la prima causa di inabilità temporanea, la seconda di invalidità permanente, la più frequente ragione di assenza dal lavoro, nonché la causa del 27% delle pensioni di invalidità. Secondo i dati aggiornati al 2012, forniti dall’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna, sono 29.403 le persone con esenzione attiva per patologie reumatiche croniche invalidanti. Di queste ben 1.019 sono residenti a Cesena, prevalentemente in fascia di età compresa tra i 18 e i 65 anni (60%) ed oltre l’80% di sesso femminile.

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