Lutto cittadino per il piccolo Ndiaye, il sindaco: "Genitori orgogliosi di far parte di Savignano"

Una gara di solidarietà ha permesso di coprire le spese per il rimpatrio in Senegal della salma del bimbo di 3 anni, morto in un tragico incidente stradale

Il sindaco di Savignano Filippo Giovannini

E' il momento più duro per i genitori del piccolo Ndiaye Khadim, il bimbo senegalese morto tragicamente a soli 3 anni per le lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto venerdì scorso lungo la via Cagnona, a Savignano.

"Nella mattinana di venerdì nell'obitorio dell'ospedale Bufalini - spiega il sindaco Filippo Giovannini - c'è stato un momento di raccoglimento e preghiera da parte della famiglia e della comunità senegalese. Di comune accordo abbiamo deciso indire per sabato una giornata di lutto cittadino".

All’indomani quindi della cerimonia di preghiera e la partenza della salma del piccolo verso il Senegal, la comunità savignanese si fermerà per ricordare  Ndiaye. Davvero massiccia la partecipazione alla raccolta fondi per assicurare alla sua famiglia, residente a Savignano, la possibilità di trasferire il feretro in Africa, nella città d’origine della sua famiglia. "C'è stata una vera e propria gara di solidarietà - spiega il sindaco di Savignano - tante associazioni e privati cittadini si sono mossi ed è stata raccolta una cifra molto alta, che ha coperto pressoché tutto il costo per il rimpatrio della salma".

“Abbiamo dimostrato - prosegue il primo cittadino - di essere una città che ancora sa esprimere la propria vicinanza a chi è in difficoltà, e mai dovremo smettere di esserlo, perché è questo che ci tiene uniti e fa di noi una comunità. Il giorno dopo la tragedia ho incontrato personalmente i genitori di Ndiaye e i rappresentanti della comunità senegalese. Posso dire con orgoglio che i genitori si sono sentiti orgogliosi di far parte della comunità savignanese".

Davvero drammatica la dinamica dell'incidente che ha causato la morte del bambino. L'auto del padre era ferma lungo la via Cagnona, il piccolo è sceso dall'auto ed ha attraversato la strada per raggiungere il papà, venendo investito da un auto in transito. "La famiglia non si è sentita abbandonata - conclude Giovannini - in un momento così tragico, il lutto cittadino era la logica conseguenza di un dramma che ha scosso tutta la cittadinanza". 

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