Lotta contro il cancro, il grande cuore di Cesena: quasi 50mila euro per l'immunoterapia

Grande risultato per la raccolta fondi. Oltre 200 presenti al Teatro Verdi per il Gran Gala dell'Istituto oncologico romagnolo

Giovedì il Teatro Verdi ha aperto le sue porte alla solidarietà per il Gran Gala dell’Istituto oncologico romagnolo, tradizionale appuntamento pre-natalizio giunto oramai alla decima edizione che rappresenta il clou degli eventi di raccolta fondi per il secondo periodo dell’anno. Anche nel 2018 la partecipazione del territorio è stata notevole. Sono stati più di 200 i partecipanti che hanno ascoltato il punto della situazione sulla lotta contro il cancro fatto da due grandi protagonisti dell’oncologia romagnola: Dino Amadori, presidente IOR, e Massimo Guidoboni, Responsabile  Immunoterapia e Terapia Cellulare Somatica , che a fine serata si è anche simpaticamente prestato assieme ai tanti volontari di Cesena alla vendita dei biglietti della lotteria solidale. Anche grazie a quest’ultima iniziativa l’incasso della serata ha potuto sfiorare la cifra record di 50.000 euro: più precisamente sono stati 49.885 gli euro raccolti, ben 7.000 euro in più dell’edizione 2017, che verranno interamente devoluti alla causa della ricerca scientifica.

"È bello vedere tanta vicinanza alla nostra mission – ha spiegato nel corso della serata Amadori – la fidelizzazione che lo Ior ha in questo territorio è tra le più sentite ed importanti. Sono sicuro che molto presto la Romagna sarà citata quale esempio di standard di cure non solo in Italia ma in Europa: a tal scopo sarebbe sufficiente trovare la sinergia giusta tra le varie entità sanitarie dell’Area Vasta. I passi avanti svolti negli ultimi anni dall’oncologia sono innegabili: grazie alla biologia molecolare, che presso l’IRST viene svolta ai più alti livelli, saremo presto in grado di fornire a ciascun paziente un percorso di cura personalizzato". 

Ad inizio serata è intervenuto anche il sindaco Paolo Lucchi. "Sul nostro territorio esiste un triangolo virtuoso formato da Irst, Ior e imprenditoria, i cui membri sanno di dover restituire ai cittadini romagnoli qualcosa che va al di là della capacità di funzionare come aziende, cosa che di questi tempi rimane comunque molto importante". 

Il direttore generale dell'Istituto oncologico romagnolo, Fabrizio Miserocchi ha detto:  "Sono anni che abbiamo nel cassetto un progetto che riguarda la prevenzione oncologica. Da oltre vent’anni svolgiamo in questo senso una preziosa attività nelle scuole che riguardano la sensibilizzazione dei ragazzi a corretti stili di vita, che minimizzino il rischio di sviluppare in futuro neoplasie: da quando abbiamo iniziato ad oggi sono stati circa 150.000 gli studenti a cui ci siamo rivolti"

Anche per l’edizione 2018 il successo del Gran Gala è da ricondurre alla nutrita partecipazione delle realtà imprenditoriali sensibili alla lotta contro il cancro in Romagna.

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