Longiano, il rintocco del "campanone" fa discutere: "Cerchiamo un punto di incontro"

Ora sta al sindaco Ermes Battistini e alla giunta pronunciarsi in modo definitivo sul merito

Da qualche settimana si è alimentata a Longiano un’accesa discussione tra chi chiede di spegnere o ridurre il rintocco del “campanone” della torre del Castello Malatestiano nelle ore notturne del periodo estivo e chi si oppone invocando il rispetto delle tradizioni e di un suono che caratterizza Longiano da secoli. Dopo un susseguirsi di raccolte di firme e discussioni sui giornali, il tema è stato trattato con un confronto democratico e molto vivace tra i cittadini nella sede del consiglio di frazione di Longiano Capoluogo. 

Ora sta al sindaco Ermes Battistini e alla giunta pronunciarsi in modo definitivo sul merito. “Sarebbe stato auspicabile trovare un accordo, un punto di incontro che potesse conciliare le legittime aspettative di entrambe le ‘fazioni’ - esordisce Battistini -, ma visto che questo non è stato possibile abbiamo deciso di mantenere invariato il suono prodotto dal campanone. Siamo arrivati a questa conclusione non tanto perché il numero delle firme raccolte fosse prevalente quelle di coloro che chiedevano il mantenimento della situazione esistente (non si trattava sicuramente di un referendum) ma perché nell’assemblea pubblica è emersa chiara e prevalente la volontà di quei cittadini residenti nel centro storico di Longiano che ritengono che conservare questa antica tradizione significhi tutelare quelle che sono le caratteristiche storiche e peculiari del nostro territorio e valorizzarle nelle sue specificità. Abbiamo un bellissimo borgo storico risalente all’epoca medievale, con un Castello Malatestiano tra i meglio conservati della nostra zona, anche il campanone della torre fa parte di tutta questa cornice e non può esserne escluso.” 

Storicamente il campanone ha sempre svolto una funzione importante, non solo per lo scandire del tempo, ma anche in occasione di manifestazioni o ricorrenze speciali viene suonato manualmente per condividere il momento di celebrazione con tutto il Paese, ad esempio in occasione della festa Patronale quando il SS Crocifisso viene portato in processione. Addirittura era un’antica tradizione quella di annunciare le serate in cui si riunisce il Consiglio Comunale nella sede Municipale, facendo rintoccare il campanone qualche ora prima dell’inizio della seduta, così da invitare tutta la cittadinanza ad uno dei momenti più importanti per la vita democratica del Comune.
E’ stato molto importante per la giunta il parere espresso dal Consiglio di Frazione di Longiano Capoluogo, quale organo di rappresentanza dei cittadini residenti nel capoluogo, che si è pronunciato con una chiara opposizione allo spegnimento o alla modifica dei rintocchi del campanone.

“Da sempre, come amministrazione, crediamo nel valore dei consigli di frazioni quali canali di espressione delle esigenze e volontà dei cittadini abitanti di una determinata zona del nostro Comune - continua il sindaco - per questa ragione vogliamo recepire così come sono le proposte elaborate nel verbale prodotto dal consiglio in seguito alla riunione pubblica avvenuta la settimana scorsa.” “Siamo consapevoli - conclude Battistini - che per alcune persone il suono del campanone nelle ore notturne possa costituire un elemento di disturbo, ma riteniamo che una amministrazione   debba sempre farsi carico di rappresentare il cosiddetto ‘interesse pubblico’ che in questo caso è rappresentato da  tutti quei cittadini che ci hanno chiesto di salvaguardare questa antica tradizione come tutela delle caratteristiche storiche e peculiari della nostra città. Il tutto qualora ovviamente non contrasti con le leggi vigenti”.
 

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