"Un sacerdote in missione": un libro per ricordare don Aldo Casadei

A San Vittore lo ricordano tutti con molto affetto fino agli ultimi periodi della sua vita quando, nonostante gli incarichi di prestigio e le responsabilità ricoperte, celebrava con grande umiltà e generosità le messe in parrocchi

Un libro per un sacerdote cesenate che si è distinto per aver vissuto 63 anni di sacerdozio con compiti diversissimi, tutti di grande responsabilità, ma dimostrando sempre lo stesso entusiasmo del primo giorno. Il 15 novembre scorso don Aldo Casadei avrebbe compiuto 100 anni e per volontà di don Silvano Ridolfi, che gli è succeduto in vari ruoli, è stato redatto un bel libro con la storia e le testimonianze dell'impegno del prete cesenate sia in Italia che all'estero. Per questo il titolo del libro (che fa parte dei Quaderni del Corriere Cesenate) è "Don Aldo Casadei, un sacerdote in missione" e a presentarlo venerdì alla stampa era presente anche il vescovo Douglas. Nato a San Vittore nel 1916, don Aldo Casadei veniva chiamato da tutti "il prete carrettiere" perchè suo padre da sempre faceva quel lavoro. La semplicità è stata sempre un suo tratto distintivo, come del resto la curiosità e lo spirito avventuroso. 
Fu cappellano a Cesenatico, per alcuni mesi a San Rocco e a Calisese, piccola località del cesenate che, come si legge in alcune sue lettere, gli è rimasta per sempre scolpita nel cuore. Ma gli incarichi più importanti in rappresentanza della Santa Sede don Aldo Casadei li ha svolti con gli emigrati italiani all'estero. 

Prima, in tempi particolarmente difficili, fvene mandato in missione in Cecoslovacchia per fare da padre spirituale a quegli italiani presenti nel paese dell'Est. Ma per motivi legati al governo Cecoslovacco di quel momento, dopo due anni, fu subito obbligato ad andar via. Per questo motivo don Casadei, riferendosi a quel primo incarico, ha sempre parlato di missione incompiuta. Poi venne spedito in Germania, in Scandinavia e da ultimo in Svizzera. Una volta tornato in Italia (dal 1973 al 1979) gli venne affidata la direzione dell'Ucei (Ufficio Centrale per l'Emigrazione Italiana). L'ultimo incarico fu la direzione nazionale dell'Apostolatus Maris e dei Cappellani di bordo (1980/1983). Per tanti motivi quindi don Aldo Casadei può essere considerato un "traghettatore", con ottime qualità di mediatore ma anche di fedele creatore di comunità e formatore di persone. A San Vittore lo ricordano tutti con molto affetto fino agli ultimi periodi della sua vita quando, nonostante gli incarichi di prestigio e le responsabilità ricoperte, celebrava con grande umiltà e generosità le messe in parrocchia. Un libro è solo una piccola testimonianza della grande personalità che lo ha contraddistinto, ma è un'importante traccia capace di segnare il cammino per tanti giovani. Il libro si può trovare alla libreria di San Giovanni in corso Sozzi o nella sede della nuova Curia in via Don Minzoni.  

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