Lega e Forza Italia: "Non sminuiamo chiamandola 'light'. Si esprima il ministero della Salute"

Sostegno politico all'operazione ‘Canapa light’ condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Forlì che ha controllato le rivendite di ‘cannabis legale’ e i distributori automatici

Sostegno politico all'operazione ‘Canapa light’ condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Forlì che ha controllato le rivendite di ‘cannabis legale’ e i distributori automatici presenti sul nostro territorio, sequestrando 73 chili di inflorescenze e altri prodotti ritenuti non vendibili e contestando a 15 persone la violazione della legge sugli stupefacenti. Dopo il blitz è il sottosegretario alla Giustizia, il leghista Jacopo Morrone a intervenire sul tema.

Spiega Morrone: “Il tutto parte dalla legge 242 del 2016, approvata dal passato governo. Sulla vendita della cannabis light ci sono molte perplessità anche da parte del Consiglio superiore della Sanità”. Da Morrone, tuttavia, non si indicano soluzioni legislative possibili per la “canapa legale”, che attualmente viene commercializzata in un limbo normativo, tuttavia arriva l'invito a non abusare delle diciture di 'light' associate a queste sostanze.

Continua Morrone, parlando invece degli stupefacenti: “Ma al di là di questi pareri, ci tocca constatare una sorta di assuefazione allo spaccio e all’uso degli stupefacenti, mentre si minimizzano  i gravi danni determinati anche da sostanze erroneamente considerate ‘light’. Assistiamo a una presenza sempre più diffusa di spacciatori di droghe, un fenomeno che sta assumendo dimensioni e caratteristiche sempre più preoccupanti, mentre le attività di contrasto, effettuate con professionalità dalle forze dell’ordine, sono vanificate da norme ultrapermissive che lasciano a piede libero gli spacciatori. A volte con motivazioni incomprensibili che sembrano banalizzare questo reato gravissimo. Non ci possono essere sconti”.

“Lo smercio di sostanze colpisce il cuore delle nostre comunità perché spinge alla dipendenza, alla disperazione, fino alla morte di troppi giovani e giovanissimi. Non deve esistere il concetto di spaccio ‘semplice’ ovvero di lieve entità, che consente ai criminali di continuare, praticamente indisturbati, nella loro attività, lucrando e facendo ingrassare i racket anche stranieri sulla salute e il futuro dei nostri ragazzi. Ben venga quindi la proposta di Matteo Salvini, che condivido in pieno, di innalzare le pene, consentendo l’applicazione della loro custodia cautelare in carcere, senza sconti” conclude Morrone.

Critico anche Galeazzo Bignami, deputato di Forza Italia: “L’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Forlì Cesena che ha portato al sequestro, per un milione di euro, di prodotti cosiddetti di “canapa light” in 16 negozi, mette in luce le criticità alla base della nascita di questi esercizi. Già a luglio, con una interrogazione al Ministro della Salute, ancora senza risposta, avevo posto il problema, anche in considerazione del recente parere del Consiglio superiore di sanità, nel quale si affermava che la pericolosità di tali prodotti non poteva essere esclusa poiché tale consumo avviene di fatto al di fuori di ogni tipo e possibilità di monitoraggio”.

Ed ancora Bignami: “Non abbiamo sentito finora il Governo prendere posizione al riguardo nemmeno sull’aspetto più critico, quello relativo alle infiorescenze di canapa, vendute ufficialmente a fini di “collezione” e che poi vengono fumate. Sul tema non si può più attendere: le norme devono essere chiare, soprattutto in relazione al divieto di utilizzo di questi prodotti da parte di minori. Un ringraziamento doveroso a tutta la Squadra Mobile di Forlì-Cesena per una operazione che farà certamente da apripista: adesso il Ministero della Salute non avrà più scuse per temporeggiare e per emettere un parere chiaro e deciso, da tempo atteso”.

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