La protesta dei lavoratori delle cooperative sociali: "Basta contratti 'bidone'"

I lavoratori del settore si sono ritrovati in presidio davanti alla sede di via dell'Arrigoni. L'Usb: "Invertire la rotta"

foto Dalmo

I lavoratori delle cooperative sociali si sono ritrovati nel pomeriggio di venerdì, davanti alla sede di Confcooperative di Via dell'Arrigoni, per dire "basta ai contratti 'bidone'". Un presidio che vuole accendere i riflettori su un contratto di categoria che l'unione sindacale di base definisce "senza sostanza dal punto di vista economico, e senza coraggio dal punto di vista normativo“.

Un contratto, come spiega l'unione sindacale di base, "il cui ultimo rinnovo fu siglato il 16 dicembre 2011 fra Cgil, Cisl e Uil e Legacoop, Confcooperative-Federsolidarietà e AGCI, la scadenza del contratto collettivo nazionale 2010-2012 sarebbe stata di lì a un anno, il 31 dicembre 2012, con l'ultima tranche riconosciuta a contratto scaduto, nel marzo 2013. Da allora sono passati 75 (settantacinque) mesi senza contratto“.

presidio lavoratori 1-2

L.'Usb ha invitato i lavoratori a respingere questo contratto nelle assemblee, "per invertire la rotta a partire dalla battaglia per la riduzione dell'orario di lavoro a 36 ore, e il riconoscimento del lavoro usurante“.
 

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