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La popolazione di Cesena è sempre più anziana: 29 gli ultra-centenari

Entrando nel dettaglio, nel giro di un anno gli anziani con più di 75 anni sono aumentati del 2,3%, passando dai 12.316 di fine 2014 ai 12.597 presenti al 31 dicembre 2015.

Cesena è sempre più anziana. L’età media della popolazione si aggira intorno ai 45 anni, risultando così di poco più alta della media nazionale che è di 44,4 anni. Molto più alto, invece, rispetto al dato nazionale è l’indice di vecchiaia che si registra in riva al Savio: qui, infatti, si contano 188 anziani che escono dal mondo del lavoro ogni 100 giovani che vi entrano, contro i 154 della media italiana. Un dato che si riflette sulla composizione della popolazione: quasi un cesenate su quattro ha più di 65 anni, mentre gli ‘over 75’ rappresentano il 13% del totale. Mitiga, in parte, l’invecchiamento della popolazione la componente straniera. Fra i cittadini provenienti da altri paesi, infatti, la fascia in età lavorativa è predominante, e la loro età media è di 33,8 anni.

“Questi dati fotografano in modo analitico e incontrovertibile un fenomeno che conosciamo da tempo: da un lato una più elevata speranza di vita, dall’altro la diminuzione del tasso di fecondità, disegnano una città dove gli anziani sono molto più numerosi dei bambini. E’ pur vero che gli stessi statistici ci avvertono che definire anziano chi ha superato i 65 anni è un’operazione convenzionale, come dimostrano i tanti ultrasessantacinquenni che vivono nel pieno delle loro forze, sono attivi e ben inseriti nella società, e spesso continuano a offrire un  sostegno fondamentale per la famiglia e per la collettività. Ma è anche vero che, contestualmente, è in continua crescita il numero dei grandi anziani e al tempo stesso sono cambiate le consuetudini, tanto che molti di loro vivono soli: basti dire che quasi il 14% delle famiglie cesenati è composto solo da  over 75.  Questi dati sono preziosi soprattutto per guidare le prospettive future del sistema di welfare, che già in questi anni ha dovuto far fronte a un maggior impegno di risorse umane ed economiche per rispondere ai bisogni delineati da questo quadro”.
 
Entrando nel dettaglio, nel giro di un anno gli anziani con più di 75 anni sono aumentati del 2,3%, passando dai 12.316 di fine 2014 ai 12.597 presenti al 31 dicembre 2015. I quartieri che registrano la maggior presenza di  grandi anziani sono, nell’ordine, l’Oltre Savio (2.460), il Cervese Sud (1.747), Centro Urbano (1.720) e il Fiorenzuola (1.497).

Con l’aumentare dell’età sale anche il rapporto fra vedovi e vedove: queste ultime sono  4.514 e superano di oltre 5 volte  i vedovi, che sono appena 874. Estremamente interessante è l’elaborazione riguardante le 16.093 famiglie cesenati che hanno al loro interno almeno una persona con 65 anni ed oltre. Di queste ben 9.778 (pari al 23,3% di tutte le famiglie cesenati) sono famiglie composte solo da anziani (5.874 con 1 componente e 3.904 con 2 componenti). A seguire troviamo 876 nuclei in cui solo uno dei due coniugi ha già raggiunto o superato i 65 anni di età. I nuclei che ospitano tre o più anziani sono 96.

I nuclei familiari con “grandi anziani” che vivono soli, invece, sono 5.806  e rappresentano il 13,8% del totale delle famiglie. In 4.139 casi si tratta di famiglie mono composte in cui l’anziano vive solo, mentre  nelle restanti  1.667 famiglie entrambi i coniugi hanno 75 anni ed oltre. A completare il quadro,  troviamo 963 famiglie in cui uno solo dei due coniugi ha superato i 75 anni. In totale, le  famiglie che hanno al loro interno uno o più grandi anziani sono 9.904, con un aumento di 189 unità  rispetto al 2014.
 
In questo quadro, un posto di rilievo spetta a chi ha raggiunto la fatidica età dei cento anni. Al 31 dicembre 2015 erano  29 i cittadini cesenati che avevano superato il traguardo del secolo di vita, confermando lo stesso  numero registrato nel 2014. Fra loro si contano 8 maschi e 21 femmine. La cittadina più longeva del nostro comune ha spento nell’ottobre dello scorso anno ben 109 candeline. Questo piccolo esercito è composto per intero da cittadini italiani e 24 di essi sono nati in un comune della provincia di Forlì-Cesena. Nella loro condizione di stato civile prevale ovviamente la vedovanza, per 3 cittadini lo stato civile è “celibe/nubile”. Ventidue di loro sono all’interno del proprio nucleo famigliare e 19 di questi sono intestatari di foglio di famiglia, mentre 7 sono ospiti di una convivenza.

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Commenti (3)

  • Tranquilli che nell'ultimo anno c'e' gia' stata un'inversione di tendenza a livello nazionale. Un conto era andare in pensione a 50 anni e godersi la terza eta' in divano a 1500 euro al mese e un conto e' andarci a 67-70 anni con 500 euro come succedera' alla maggior parte dei 30-40 enni odierni. Nei prossimi anni assisteremo a una repentina diminuzione delle aspettative di vita perche' molte persone arriveranno (forse) all'eta' pensionabile gia' fisicamente distrutte.

  • il quadro è complesso ed è probabile che si complichi ulteriormente. è quindi necessario aprire un riflessione ed ammettere errori amministrativi e di interpretazione della società compiuti nei decenni precedenti. acquisita una nuova consapevolezza si potrà più serenamente progettare politiche sociali e volte all'individuo più equilibrate e migliori di quelle messe in atto fino ad oggi. la posizione passiva della sinistra italiana è la più grande dimostrazione di pigrizia intellettiva.

    • La posizione della destra invece è un picco di intelligenza lungimirante.

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