La morte di Mattia, l'ipotesi di una caduta accidentale. Il dolore del padre: "Era pieno di vita"

Rodolfo Fiaschini, papà di Mattia, affida a Facebook l'ultimo pensiero per il figlio, dopo la tragedia che ha sconvolto tutta la comunità di Cesenatico

Foto facebook

"Guardo fuori dall' aereo e cerco il viso sorridente di Mattia fra i colori e fra le nubi di questa alba stupenda che sta ora sorgendo sull' Oceano Indiano. Il nostro Mattia, il Matti di tutti i suoi innumerevoli amici che si è fatto in tutto il mondo, che lo hanno conosciuto, apprezzato e amato. Tra poche ore lo rivedremo, non come lo speravo, di incontrare, entusiasta e pieno di vita, con la frenesia di farmi da guida, se fossi venuto a trovarlo, per portarmi nei suoi luoghi più belli della Australia. Mattia anche la tua mamma è qui, e sai noi non abbiamo la forza che hai avuto tu nelle tue imprese, per cui ti prego, prendici forte per mano e non farci cadere. Poi andremo a casa tutti insieme, i tuoi fratelli, i familiari e tutti i tuoi amici ti stanno aspettando". Rodolfo Fiaschini, papà di Mattia, affida a Facebook l'ultimo pensiero per il figlio, dopo la tragedia che ha sconvolto tutta la comunità di Cesenatico.

Dopo ore di angoscia, è subentrato il dolore per il tragico epilogo. La notizia del ritrovamento del cadavere è stata diffusa domenica dalla polizia del New South Wales con uno scarno comunicato che annunciava che "il corpo è stato trovato alle 14,30 (ora locale) di domenica vicino a Baltzer Lookout, nei pressi di Blackheath", Baltzer Lookout è uno degli strapiombi più suggestivi della zona, popolare meta per gli escurisionisti.

Il ritrovamento del cadavere 

"Di fronte a tragedie come questa le parole sono semplicemente un orpello straziante. Voglio rivolgere perciò un abbraccio sincero e commosso a Rudy Rodolfo Fiaschini e alla sua famiglia. Un'intera comunità è stata col fiato sospeso fino alla fine e ora si stringe nel dolore attorno a voi". E' solo uno dei tanti messaggi diffusi via Facebook dagli amici, dedicati a Mattia Fiaschini, il 24enne di Cesenatico morto durante un'escursione sulle Blue Mountains, in Australia.

Esperto di trekking, a Sydney lavorava come barista

Mattia, diplomato al liceo scientifico Enzo Ferrari, era infatti considerato un trekker esperto. Qualche giorno fa aveva deciso di tornare sulle Blue Mountains. Voleva vedere da vicino i danni lasciati dai devastanti incendi che nelle scorse settimane avevano flagellato il territorio. Era in Australia da un paio di anni, a Sydney lavorava come barista a "The Ground of Alexandria", un noto locale della metropoli australiana, dove voleva anche affinare il suo inglese. Ma prima nella terra dei canguri aveva lavorato anche in un'azienda ortofrutticola.

Le Blue Mountains sono una vasta area, a ovest di Sydney, coperta da grandi boschi di eucalipto. Dal 2000 fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Mattia aveva fatto perdere le sue tracce mercoledì, dopo gli ultimi sms al padre, l'allarme era scattato ufficialmente giovedì quando non si era presentato al lavoro. Mercoledì era stato immortalato per l'ultima volta dalle telecamere della stazione ferroviaria di Blackheath.

La notizia della scomparsa del ragazzo

L'ipotesi di una tragica fatalità

Ma cosa è successo al ragazzo? L'ipotesi formulata dalla polizia australiana è che Mattia sia scivolato accidentalmente cadendo in un dirupo. Il corpo è stato ritrovato ai piedi di una parete di roccia ad Hanging Rock, vicino a Baltzer Lookout, uno dgli strapiombi più suggestivi dell'intera zona. La polizia ha annunciato un report che sarà consegnato al Coroner, il magistrato che avrà il compito di fare luce sulle cause della morte del ragazzo.

Sono state ore di speranza, angoscia e poi dolore per il padre Rodolfo "Mattia tieni duro, l'amore di chi ti vuole bene è più forte di ogni cattiva sorte. Sto arrivando", scriveva su Facebook prima di partire da Cesenatico alla volta di Sydney. Poi quando è arrivata la tragica notizia ha condiviso le immagini di suo figlio, mentre faceva quello che amava di più: le escursioni: "Mattia non è uno sprovveduto. Conosce la zona ed è stato sulle Ande, in Amazzonia e sulle montagne del Nepal. Più che un appassionato è quasi un professionista".

Il cordoglio delle istituzioni

Il cordoglio via social ha visto protagonisti tanti comuni cittadini, che si sono stretti attorno alla famiglia, ma anche le autorità: "È una tragedia per tutto il nostro paese, in queste ore in tanti abbiamo sperato in un esito diverso ma purtroppo le speranze sono state spezzate. A nome della comunità di Cesenatico mi stringo attorno al dolore dei genitori, dei familiari e degli amici di Mattia che in queste ore si erano attivati, anche sulla rete, per trovare informazioni su di lui", ha scritto il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli.

Cordoglio anche dal presidente della Regione Stefano Bonaccini: "Il mio pensiero va a Mattia Fiaschini. La notizia della sua morte ci riempie di dolore. Voglio esprimere vicinanza e cordoglio al padre e a tutta la famiglia, a nome mio personale e dell'intera comunità regionale. A loro va un abbraccio sincero. E massima solidarietà anche alla città di Cesenatico".

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Il padre Rodolfo ha voluto ringraziare "il Sindaco Matteo Gozzoli per le sue parole e per essere stato con me in mattinata in momenti molto duri. E ringrazio anche tutti i funzionari del Commissariato di Polizia di Cesena, il Dirigente Dott. Vitale per l' assistenza fornita e la sensibilità dimostrata".

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