Lisa nel cuore, i compagni di scuola ricordano l'amica morta in un incidente: "Ti regaliamo un'aula"

Questo il commosso ricordo dei compagni di classe di Lisa Lazzaretti, la ragazza di Savignano morta quest'estate a 16 anni in un incidente stradale

"Chi ti ama ti avrebbe regalato un bel libro, noi ti stiamo regalando un'intera aula in cui gli studenti porteranno avanti tutta la tua passione per lo studio e condivideranno risate. Ci auguriamo che i ragazzi che entreranno in quest'aula possano passare tanti bei momenti, tanti quanti li abbiamo passati noi con te nel corso di questi anni. Grazie a te ora noi ci sentiamo una famiglia in cui esiste un'energia più potente del sole e più armonica delle onde del mare. Ti vogliamo bene, i tuoi amici". 

Questo il commosso ricordo dei compagni di classe di Lisa Lazzaretti, la ragazza di Savignano morta quest'estate a 16 anni in un incidente stradale e a cui è stato intitolato il laboratorio multimediale del liceo linguistico Ilaria Alpi, la scuola che Lisa frequentava. A leggere la lettera sono state le sue tre amiche di classe che con la voce rotta, davanti a professori, dirigente scolastico e familiari, hanno ricordato come la loro sfortunata compagna fosse una ragazza veramente speciale. Una ragazza semplice, simpatica, motivata allo studio, con ottimi voti, appassionata di lingue straniere e tanti sogni per il futuro. La cerimonia, a cui hanno voluto partecipare tutti i professori di Lisa (anche quelli che non insegnano più quest'anno), l'attuale dirigente Valentina Biguzzi e l'ex dirigente scolastico Simonetta Bini, è stata particolarmente emozionante. A unire tutti in un grande abbraccio il dolore lasciato da una tragedia così grande, coi genitori Sandro e Isabella in prima fila, composti ma consumati dall'assenza di Lisa che ogni giorno diventa più grande, docenti e compagni con gli occhi lucidi e il cuore gonfio di tristezza. 

"In occasione delle consegne, la prima cosa che mi è stata detta dall'ex dirigente Simonetta Bini - ha spiegato l'attuale dirigente Biguzzi - è stata che voleva ricordare la passione e la bravura di Lisa Lazzaretti intitolandole un'aula molto preziosa per tutta la scuola: il laboratorio multimediale. E non c'è voluto nemmeno che mi spiegasse il perché. Sono contenta che nella scuola frequentata da Lisa possa restare per sempre un suo ricordo, il ricordo di una ragazza che ha lasciato il segno". "Quando sono andata al funerale di Lisa - ha concluso l'ex dirigente Bini - sono rimasta colpita dalla partecipazione. C'era l'intero paese di Savignano, c'erano tutti i compagni, c'era la scuola intera. E qui oggi rivedo ancora quei volti, commossi, con gli occhi lucidi. E questo accade perché Lisa era una ragazza veramente speciale, quello che ha lasciato è un ricordo bellissimo. Lisa era la compagna ideale. In questo liceo ha condiviso fatiche e soddisfazioni, qui ha vissuto emozioni, ha camminato in questi corridoi. Intitolarle un'aula che è il fiore all'occhiello del nostro liceo era dovuto".

Questa la lettera scritta dai compagni: "Ti vedo di notte nelle stelle e di giorno nelle farfalle. Se è vero che il dolore fortifica, questo è quanto successo a noi, la tua voce permane, la tua forza ci spinge, il tuo esempio ci rende vivi e migliori. Niente di ciò che hai fatto è passato sotto silenzio, nulla è rimasto in ombra, ma illumina ogni giorno il nostro cammino e le nostre scelte. Scelte più consapevoli, più mature, di fronte a un dolore più grande di noi. Se il dolore fortifica, i ricordi ti permettono di continuare a viverti, i ricordi sono come delle fotografie, quelle fotografie in cui il tuo sorriso permane. Quel tuo sorriso che quando traspariva tu tentavi sempre di coprire con una mano, non consapevole di quanto fosse bello e coraggioso. "Solare" è l'aggettivo più adatto ala tua persona, alla tua magnifica persona che ancora oggi è presente in ognuno di noi, un "noi" che continua a racchiudere anche te. Ricordi quella sera, la prima sera a Grado, eravamo felici, ridevamo e stavamo bene per il semplice fatto che eravamo insieme. Oppure quando, per il tuo compleanno, abbiamo attaccato in giro le tue foto, a dir poco imbarazzanti, in cui eri semplicemente te stessa, senza alcuna copertura. Ad esempio quella attaccata alla macchinetta in cui mangiavi la banana. La tua solita banana che ormai era diventata una nostra certezza, come lo erano i tuoi voti alti in tutte le materie che hanno sempre sottolineato il tuo amore per la scuola che non sempre è scontato. Ed è stato proprio il tuo amore per la scuola a rendere possibile l'inaugurazione di questa aula, in modo che ognuno sappia quanto sei fenomenale. Una certezza com'era anche la tua bontà, la tua dolcezza e le tue risate che hanno sempre fatto ridere tutti in ogni momento. Chi ti ama ti avrebbe regalato un libro, noi ti stiamo regalando un'intera aula in cui gli studenti porteranno avanti tutta la tua passione per lo studio e condivideranno risate. Ci auguriamo che i ragazzi che entreranno in quest'aula possano passare tanti bei momenti, tanti quanti li abbiamo passati noi con te nel corso di questi anni. Grazie a te ora noi ci sentiamo una famiglia in cui esiste un'energia più potente del sole e più armonica delle onde del mare. Ti dedichiamo tutte le cose belle che ci succederanno, come classe e come persone, come dice la tua canzone: "Aussitot che le jour se lève, tu es dans ma tete". Ti vogliamo bene, i tuoi amici". 

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