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Intercity soppresso, Alfredo Peri: "Colpo mortale ai cittadini"

"Ciò che sta accadendo ai servizi ferroviari e, più in generale, al trasporto pubblico locale è assolutamente intollerabile". E' quanto dichiara l'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri

“Ciò che sta accadendo ai servizi ferroviari e, più in generale, al trasporto pubblico locale è assolutamente intollerabile”. E’ quanto dichiara l’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri insieme ai sindaci di Faenza, Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini. “Il governo, senza nemmeno il coraggio di dichiararlo apertamente, sta mettendo le Regioni e gli enti locali nelle condizioni di non operare tagliando le risorse fondamentali per garantire i servizi pubblici, rendendoli ancor più insicuri in una fase come questa”.

“Con fatica, negli ultimi anni abbiamo investito e lavorato per migliorare la qualità, integrare le varie modalità e i territori, calmierare le tariffe e rendere più affidabili i servizi. Ora, il governo non paga Trenitalia che, cinicamente, taglia e riduce i servizi di sua competenza, come accaduto per gli Intercity che servono la Romagna e la Via Emilia. Al tempo stesso, con la manovra approvata, riduce le risorse del 75%, dando un colpo mortale alle esigenze dei cittadini e ai lavoratori delle stesse aziende dei trasporti”.


Negli incontri avuti con il governo “tutte le Regioni, Anci e Upi – aggiungono assessore e sindaci – hanno chiesto con urgenza risposte chiare e atti concreti per risolvere questa situazione assolutamente insostenibile. Gli effetti negativi già si vedono. La riduzione di servizi nel bacino della Romagna, operato in modo unilaterale e senza preavviso, è lì a testimoniarlo”.


La Regione, d’intesa con gli enti locali, sta cercando di individuare “una soluzione sostitutiva, che riduca il danno provocato da tale miopia”. Nei prossimi giorni verrà illustrata nei dettagli in un apposito incontro, così come richiesto anche dai sindaci delle città romagnole. “Rimane l’assoluta necessità – concludono assessore e sindaci – di dare a questo settore certezze e prospettive modificando, radicalmente, le scelte contenute nella manovra finanziaria del governo”.
 

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