L'innovazione sociale al servizio del volontariato, un incontro promosso da Assiprov

Nel corso dell'iniziativa verranno presentate alcune good practices nel mondo del volontariato di Rimini e di Forlì-Cesena

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

“Innovazione sociale e impresa. Volontariato, Terzo settore e azione economica” è il titolo dell’appuntamento in programma all’Auditorium RiminiBanca di via Marecchiese 227, mercoledì 30 gennaio dalle 16 alle 19. Un’iniziativa promossa dai Centri di Servizio per il Volontariato di Rimini - Volontarimini e Forlì-Cesena - Assiprov.

Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Gloria Lisi e della presidente del Csv Volontarimini Giorgia Brugnettini, verranno presentate alcune good practices nel mondo del volontariato di Rimini e di Forlì-Cesena: associazione Agevolando e cooperativa sociale È buono, La Cantera, Cavarei. L’incontro, ad ingresso libero e moderato dal direttore del Csv Volontarimini Maurizio Maggioni, prevede la Lectio magistralis di Flaviano Zandonai, sociologo e segretario di Iris Network. Chiude il pomeriggio, Andrea Montanari referente Terzo settore RiminiBanca. Oggi, l'impresa sociale è il contesto imprenditoriale più aperto per creare innovazione sociale nel sistema socio-economico italiano. In parte per la sua stessa definizione, in parte per le sue sempre più numerose forme e definizioni strutturali e operative.

L'innovazione sociale, a sua volta, si traduce in una concezione evoluta e aggiornata del non profit, che vede nello sviluppo imprenditoriale la sua caratteristica indispensabile, declinando e modificando una nuova gestione delle funzioni aziendali. In un momento storico critico e in continua evoluzione come quello attuale, Zandonai vede “un cambiamento epocale, direi antropologico, rispetto alla stessa figura del volontario. Se nel passato prevalevano motivazioni prosociali più orientate verso l’aiuto alla persona e fortemente “imbevute” di matrici politico culturali e religiose, oggi invece vedo un volontariato più pragmatico, più attratto dalla rigenerazione dei contesti sociali a partire dal soddisfacimento di interessi individuali che “in corso d’opera” diventano interesse collettivo” (dall’intervista pubblicata in esclusiva su www.volontarimini.it).

Sotto la lente d’ingrandimento degli affondi e delle riflessioni dell’incontro del 30 gennaio anche una vasta panoramica che spazierà dal finanziamento sostenibile al marketing responsabile, dal processo di creazione di nuove start-up ad impronta sociale fino alla creazione di modelli imprenditoriali che favoriscono occupazione e intervengono su imprese profit in crisi. Il tutto per alimentare il confronto e il dibattito per un welfare allargato, "generativo" e sempre più inclusivo, in una dimensione di cittadinanza attiva ove impresa sociale e innovazione sociale si possano integrare in logica incrementale. Ingresso libero, per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione compilando il modulo online su www.volontarimini.it 

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