Inferno di fuoco al "Kiss Kiss". Idranti non funzionanti

Inferno di fuoco nel tardo pomeriggio di domenica in uno dei simboli di Cesenatico, la discoteca "Kiss Kiss". Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 18

Redazione 15 luglio 2012
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Inferno di fuoco nel tardo pomeriggio di domenica in uno dei simboli di Cesenatico, la discoteca "Kiss Kiss". Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 18 e si sono rapidamente estese anche alla vicina pizzeria-ristorante "Da Nevio". L'area è stata immediatamente delimitata delle forze dell'ordine, per consentire ai Vigili del Fuoco di estinguere il rogo. Le operazioni di spegnimento sono state tutt'altro che semplici.

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Per aver ragione sul fuoco si è reso necessario l'impiego di una decina di automezzi. Ad alimentare le fiamme gli arredi in legno del locale da ballo. Fortunatamente non ci sono feriti. Gli addetti del ristorante, una decina tra camerieri e cuochi, sono stati fatti evacuare dalla Polizia. L’incendio, con una nube di fumo nera e grigia ben visibile a chilometri di distanza, è originato poco dopo le ore 18 nella parte retrostante la struttura e il Garbino le ha spinte verso il Kiss Kiss, la vicina discoteca. I due tetti sono crollati e tutto è andato distrutto con un danno economico, tra strutture e attività, che supera la soglia del milione di euro, questo almeno secondo i proprietari.

Grande dispiegamento di mezzi sul posto, ma c’è stato subito un problema. Quattro idranti a terra, vicini a dove le fiamme si stavano propagando, non andavano. E’ stato necessario l’intervento di alcuni pescatori che hanno aspirato con una pompa acqua dal vicino canale per spararlo sulle fiamme grazie alle manichette del 115. L’idrante più vicino funzionante era a circa 400 metri di distanza. I vigili del fuoco erano sul posto con almeno dieci mezzi di cui due autoscale e un defender. Il resto erano autopompe, presenti squadre anche da Rimini e Ravenna.

In merito agli idranti non funzionanti, il sindaco Buda ha detto che faranno accertamenti per verificarne le cause, tesi poi ribadita dai capisquadra dei vigili del fuoco. Durante le prime fasi di concitazione si sono uditi anche degli scoppiettii sordi. La Polizia accorsa sul posto ha fatto quindi allontanare i curiosi di decine di metri mentre i vigili della municipale davano man forte per regolare il traffico. Presenti anche personale della guardia costiera e dei carabinieri che hanno chiuso la via.

Dopo due ore circa le fiamme sono state circoscritte. Non è stata intaccata la vicina pineta e neppure le strutture commerciali attorno hanno riportato danni, ma per sicurezza è stata staccata la luce. Dal magazzino Venturi, a un passo dalle fiamme, hanno tolto computer, stampanti, bilance, documenti vari. Al momento della stesura del servizio, i vigili del fuoco hanno spento le fiamme e stanno facendo le operazioni di messa in sicurezza della struttura. Sulla causa dell’incendio si possono fare solo delle ipotesi. Pare che il tutto sia originato dai camini della pizza, ma il condizionale è d’obbligo. E’ ancora presto per dirlo con certezza, ma pare che l’incendio non sia doloso.

Sta di fatto che il tetto dei due esercizi, che in pratica fanno parte di una stessa struttura nonostante siano separati da muri e una piccola intercapedine, è crollato. Sono totalmente inagibili visto che sono stati avviluppati dalle fiamme e, con molta probabilità, quel che ne rimane dovrà essere demolito.

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6 Commenti

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  • Avatar di marcello ercolani

    marcello ercolani ......ustia...però è un bel dilemma,poco tempo fa ho letto che gli albergatori erano in crisi perchè non volevano fare deroghe sulla legge antincendio in quanto si dicevano costose o addirittura realmente poco utili....( spero di non dir c......e è passato unn po di tempo) adesso si legge che chi dovrebbe far rispettar e controllare idranti e tutto,non li ha attivati,poi si legge che i pescatori salvano la baracca,ma alla fine si sa che gli idranti c'erano ma a 50 mt a Dx.ma non potevi dirglielo prima?.....lè e solit bel casen all'itagliena!!!!

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di galactica

    galactica Incendio al Kiss Kiss, il giorno dopo l'inferno solo macerie
    "I vigili del fuoco sapevano che alcuni idranti non funzionavano ed è per questo che sono state mandate subito sul posto quattro autopompe. "
    idranti riferiti non funzioanti sono idranti che dovranno esere messi in funzione in futuro come potenziamento della rete antincendio
    non bisogna prendere subito per buono quello che si sente dire in strada perche 50 metri piu a destra cerano altri 4 idranti perfettamente funzionati

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di Laura

    Laura Ma di chi è la competenza degli idranti? Del comune, degli esercizi pubblici .. ?

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di Enrico

      Enrico Gli idranti del caso dovrebbero essere quelli dell'impianto di spegimento incendi dell'attività, la cui manutenzione è a carico della proprietà e la cui funzionalità viene periodicamente verificata da un tecnico abilitato in materia di prevenzione incendi.

      il 17 luglio del 2012
    • Avatar di Giubberosse

      Giubberosse Per gli idranti dipende... se sono collaudati e funzionanti li deve gestire Hera e ne cura la manutenzione (la proprietà è del comune come tutta la rete acqua) ma se sono nuovi, non collaudati o non ancora funzionanti la responsabilità della messa in funzione è di chi li ha realizzati (non so se in questo caso comune o altro lottizzante)

      il 16 luglio del 2012
  • Avatar di tartasso

    tartasso giusto tirare le orecchie ai responsabili situazione idranti...e poi???...io ringrazierei anche la fortuna che non si trattasse di abitazione o albergo sopra i 3 piani perché se le autobotti e le autoscale devono arrivare da rimini o ravenna o cesena con quel traffico....provo solo a immaginare....

    il 16 luglio del 2012