"In preda all'alcol sono entrati per profanare la chiesa", si allontana l'ipotesi della rissa

Secondo gli inquirenti i due romeni sono entrati nella chiesa ortodossa con l'intento di vandalizzare il luogo sacro. Posticipata l'udienza di convalida dell'arresto

La comunità romena a Cesena è ancora sotto choc, mentre si vanno meglio delineando i contorni di quello che è accaduto nella domenica mattina di pura follia all'interno della chiesa ortodossa dell'Istituto Lugaresi.

A dispetto di quanto è emerso in un primo momento, le indagini della Polizia si allontanano dall'ipotesi di una violenta rissa all'interno del luogo sacro. I due romeni ortodossi, di 39 e 26 anni, sarebbero infatti entrati nella chiesa con l'intento di profanarla con atti vandalici reiterati, e indotti anche dall'uso massiccio di alcol.

Secondo gli inquirenti, infatti, i due, dopo aver assistito al rito della Pasqua ortodossa, sarebbero andati ad ubriacarsi insieme, per poi tornare nella chiesa vuota. Per entrare è stata forzata una delle porte laterali. Una volta dentro, in preda ai fumi dell'alcol, sono avvenuti i ripetuti vandalismi. Non ci sarebbe stata quindi alcuna rissa. Il sangue all'interno della chiesa? Sarebbero in realtà uova, usate durante la celebrazione della Pasqua ortodossa. Nel rito ortodosso è in effetti  il simbolo pasquale per eccellenza. Le uova rosse simboleggiano il sacrificio, il sangue di Cristo.

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Si va quindi delineando il convincimento degli inquirenti su una vicenda che non vede protagonista l'odio religioso, ma un intento preciso di profanare un luogo sacro. I due romeni restano in stato di arresto per atti vandalici, l'udienza di convalida è stata posticipata alle prossime ore.

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