Immigrati senza lavoro e due ragazze italiane ritrovati nel degrado dell'ex fabbrica alle Vigne

Controllo straordinario dei carabinieri nell'ex fabbrica di via Russi, nel quartiere Vigne, oggetto nei giorni scorsi delle proteste dei residenti

Controllo straordinario dei carabinieri nell'ex fabbrica di via Russi, nel quartiere Vigne, oggetto nei giorni scorsi delle proteste dei residenti per il degrado e la sporcizia che vi si annida, proprio sul retro della scuola elementare e della parrocchia del quartiere. Il sindaco, ricevute varie segnalazioni, ha chiesto ai carabinieri un intervento, che è avvenuto martedì mattina con circa una ventina di militari impegnati e due pattuglie della Polizia Municipale aggregate ai carabinieri per gli aspetti più amministrativi. Nel blitz nell'edificio industriale in disuso i carabinieri hanno reperito 9 persone.

Si tratta di 7 uomini stranieri, 5 del Gambia e 2 del Senegal, in regola col permesso di soggiorno tranne uno. Si tratta di soggetti noti, spesso impegnati nella richiesta di elemosina fuori dai supermercati o per vivere di espedienti e di lavori saltuari in agricoltura. L'irregolare, 24 anni, è stato denunciato in base alle norme sull'immigrazione e gli è stato intimato un nuovo ordine di allontanamento dall'Italia. In un'altra ala dello stesso stabile i carabinieri hanno trovato due ragazze, una 17enne e una ventenne, italiane e con problemi famigliari alle spalle. Nel loro caso, in particolare per la minorenne, è scattata la segnalazione ai Servizi sociali per il riaffidamento alla famiglia.

I militari hanno rilevato condizioni igieniche e di vita di massimo degrado all'interno della struttura. La proprietà, in mano ad una curatela fallimentare, è stata invitata a prendere provvedimenti per inibire l'accesso e aumentare la sorveglianza. I carabinieri hanno posto sotto sequestro anche una ventina di biciclette, ritenute possibili oggetto di furto. Nei prossimi giorni verranno inventariate per essere esposte da parte della Polizia Municipale, controllando anche le pregresse denunce. 

Il sindaco

"Desidero ringraziare – dichiara il Sindaco Lucchi – il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cesena, Capitano Fabio Di Benedetto, che ha coordinato l’operazione, per aver risposto con estrema solerzia e tempestività alla richiesta di intervento che gli avevo inoltrato nei giorni scorsi, dopo aver ricevuto direttamente segnalazioni  in merito ed avendo visto il video che circolava sui social network. L’immediata ed efficace collaborazione offerta dai Carabinieri nell’affrontare il problema è infatti fondamentale nel reprimere quelle situazioni di abuso e di degrado che rendono meno sicuri i residenti. Ringrazio inoltre la nostra Polizia Municipale, e il suo Comandante Giovanni Colloredo, per l’importante lavoro di supporto offerto all’intera operazione e per il suo costante lavoro di collegamento tra Amministrazione comunale e forze dell’ordine”.

“Per quanto ci riguarda – conclude il Sindaco – dal  canto nostro solleciteremo il curatore fallimentare ad intervenire, oltre che per la pulizia degli spazi (cosa che abbiamo già fatto nei giorni scorsi), anche per mettere adeguatamente in sicurezza l’intera area, rendendola inaccessibile”.

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