Il veterano dei buttafuori: "Da 30 anni in discoteca e mi puntarono anche una pistola.."

La storia di Ivan, da anni all'Energy e negli altri locali della Riviera: "E' un lavoro difficile, ne ho viste davvero di tutti i colori"

Prestanza fisica, polso e sangue freddo, gli ingredienti necessari per mantenere la calma in ogni situazione. Una vita non facile quella del "buttafuori". Notti passate a sedare gli animi a volte troppo "focosi" di giovani e meno giovani in discoteca. Ivan "il Gagio", ha 50 anni, di cui 30 spesi nelle discoteche della Riviera. "In Romagna il gagio è il rosso anche se ormai sono diventato bianco per l'età.. A Roma dove ho fatto il militare, alla Cecchignola, significa lo scemo - sorride Ivan - sono 30 anni che faccio questo lavoro. Le discoteche della Riviera le ho girate un po' tutte: l'Energy di Cesenatico soprattutto, ma anche Teatro Verdi, Vidia, Peter Pan, e potrei continuare.."

Un "veterano" del mondo della notte, che spiega come sia cambiata negli anni la figura del "buttafuori". Sono ormai lontani i tempi in cui erano considerati "avanzi di galera". "Oggi - spiega Ivan - per fare questo lavoro bisogna innanzitutto seguire un corso dove ti insegnano anche le nozioni di legge, su come si può intervenire, le regole sul primo soccorso, la normativa antincendio. Alla fine si ottiene un tesserino e l'iscrizione in un albo. Bisogna però avere la fedina penale pulita, sono finiti i tempi in cui qualcuno abusava del 'titolo' per menare le mani, mi ricordo quelli che facevano le sfide a chi menava di più.."

"E' un lavoro difficile - spiega Ivan - bisogna saper mantenere il controllo". Tanti gli episodi da raccontare, l'ultimo a Capodanno. "Un gruppo di ragazzi ha iniziato a lanciarsi bottiglie di vetro davanti all'ingresso, Io e alcuni colleghi siamo dovuti intervenire in maniera un po' energica - sorride Ivan - diciamo che sono scappati e la situazione si è calmata". 

Le discoteche diventano sempre più spesso "rifugio" per i giovani. Impossibile non parlare dell'ultima folle "moda" dello spray al peperoncino. "Mi sono capitati episodi del genere - racconta il 50enne buttafuori - purtroppo molti giovani agiscono senza ragionare. E' anche vero che spesso lo spray al peperoncino viene spruzzato per poi rubare orologi e collanine, quindi con una strategia ben precisa. Cosa si puo fare? Rendere i controlli all'ingresso più rigidi, il metal detector è sicuramente un deterrente"

"Come è cambiato il mondo della notte in questi anni? Secondo me è cambiato poco, ogni locale sceglie il suo format, il suo target. Ad esempio l'Energy il venerdì attira e sceglie un pubblico over 30, altri locali della riviera puntano di più su un pubblico giovane e giovanissimo. Penso sia molto importante che chi gestisce la discoteca ascolti la security e ne segua i consigli. I personaggi poco 'puliti' li conosciamo bene ed è nell'interesse del locale che stiano fuori".

L'Energy di Cesenatico la domenica pomeriggio si apre ai più giovani, rigorosamente senza alcol. "Penso sia una bella iniziativa, gli under 14 restano fuori, ma non entrano neanche i più grandi. Non vedo cosa ci faccia uno di 30 anni in un locale per 15enni. In generale sull'alcol non facciamo sconti, il braccialetto che serve per bere al bancone lo diamo solo a chi è maggiorenne". "Il problema - spiega Ivan - è che molti ragazzi arrivano già ubriachi fradici davanti al locale, fanno i 'galletti' all'ingresso ma noi non li facciamo entrare".

Come racconta Ivan "Molto spesso sono le ragazze ad accapigliarsi tra di loro. Proprio qualche giorno fa ho sedato una rissa tra due giovani che se le davano di santa ragione. Il bello è che non si sono calmate neanche all'arrivo dei carabinieri". Ma l'episodio più incredibile della "carriera" di Ivan fu al "Porto Fuori" di Ravenna. "E' un episodio che non dimenticherò mai, tutto è partito semplicemente dal fatto che ho chiesto a una persona di spegnere la sigaretta. Questo 'personaggio' non era d'accordo e ha iniziato a fare il 'mafioso'. Mi ha fatto avvicinare al suo tavolo e mi ha mostrato una pistola. A quel punto io l'ho afferrata e gli ho detto 'per una sigaretta mi spari?'". Una serata che non poteva non finire con l'arrivo dei carabinieri. Una serata come tante per Ivan: "In questo lavoro ti può capitare di tutto e devi essere pronto a tutto, al giorno d'oggi non mi stupisco più di niente".

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