Hera mette in guardia dalle truffe: "I nostri tecnici non possono entrare in casa"

La società offre alcuni consigli utili per riconoscere il personale autorizzato e tutelarsi da truffe, che colpiscono soprattutto le persone anziane

Hera mette in guardia i suoi clienti, e più in generale i cittadini, da possibile truffe, che purroppo continuano a verificarsi, spesso ai danni di persone anziane. "Sono pervenute in questi giorni - spiega l'azienda - alcune segnalazioni su comportamenti anomali. Ecco come riconoscere le persone autorizzate da Hera e tutelarsi da possibili truffe".

Innanzitutto Hera ricorda che "i propri operatori sono sempre identificabili dalla divisa e dal tesserino di riconoscimento e non sono autorizzati ad entrare all'interno delle abitazioni private per controllare la separazione domestica del rifiuto (ad es. i bidoni sotto il lavello). I controlli vengono effettuati solo su sacchi, secchielli, cassonetti esposti in strada pubblica o all'interno delle pertinenze condominiali (solo se autorizzati da apposita delega dell'amministratore di condominio), oppure sul corretto uso della compostiera, ma solo nel giardino privato, quindi in area esterna all'abitazione".

"I nostri incaricati - prosegue Hera . non sono autorizzati a intervenire neppure sugli impianti interni, tranne nei casi di sostituzione, manutenzione o lettura dei contatori quando posizionati all’interno dell’abitazione. Questo vale anche per le società terze che svolgono tale servizio per conto di Hera. Pertanto, qualora qualcuno si presentasse autonomamente a domicilio per la verifica dei sistemi idraulici, elettrici o del gas all’interno delle abitazioni, non può trattarsi di un operatore del Gruppo".

"Il nostro personale effettua inoltre la lettura periodica dei contatori acqua e gas, indipendentemente dall’utilizzo dell’autolettura da parte del cliente e, nel caso del gas, dalla società di vendita con la quale il cliente ha sottoscritto il contratto. Nel caso in cui il contatore sia all’esterno dell’abitazione, il letturista non avrà bisogno di chiedere l’accesso".

"Dal 1° luglio 2016 - rimarca la società - il personale e i mezzi Hera che gestiscono sul territorio dell’Emilia-Romagna il servizio di distribuzione gas ed energia elettrica, e il relativo pronto intervento, sono identificati dal nome di Inrete Distribuzione Energia. Il personale di Inrete si occupa anche dell’istallazione dei nuovi contatori gas, nell’ambito del piano di sostituzione massiva dei vecchi apparecchi.E’ bene precisare che tutti i dati relativi ai clienti sono già in possesso del Gruppo Hera, coperti da privacy". 

"Nel caso in cui venga richiesto di visionare le bollette - mette in guardia Hera - si precisa che questi documenti contengono dati personali che, in quanto tali, il cliente non è tenuto a mostrare a nessuno, a meno che questo non rappresenti una sua libera scelta".

Per quanto riguarda infine gli agenti di Hera Comm, la società commerciale di Hera, il gruppo precisa:  "Sono riconoscibili grazie a un tesserino che indossano e che contiene nome e cognome, foto e il logo 'Hera Comm – Agenzia autorizzata'. Per avere la massima sicurezza, è anche possibile chiamare il Servizio Clienti Hera e chiedere conferma rispetto al nominativo dell’addetto che si reca a domicilio, poiché gli operatori del numero verde Hera dispongono dell’elenco costantemente aggiornato di tutti gli agenti autorizzati. Questi agenti potrebbero anche richiedere informazioni sui consumi e le bollette, in quanto non sono in loro possesso", conclude Hera.

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