Agricoltura, campi colpiti dalla grandine: "Aggravati i danni della siccità"

La nottata di Pasqua ha portato maltempo sull'intero territorio provinciale con temporali e grandine che,

Raffiche di vento fino a 80-100 chilometri sulla costa, ma soprattutto intense grandinate nell'entroterra del Cesenate. La nottata di Pasqua ha portato maltempo sull'intero territorio provinciale con temporali e grandine che, insieme a vento forte, hanno colpito a macchia di leopardo le campagne che si trovano ben oltre lo stato di risveglio primaverile, con verdure nei campi e frutti sugli alberi in pieno ingrossamento alla luce di una stagione piuttosto precoce, caratterizzata sinora da temperature ben oltre la media.

E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti Forlì-Cesena in merito ai danni provocati dall'ondata di maltempo simbolo di una stagione schizofrenica, caratterizzata sinora da una lunga assenza di pioggia e dall'allarme siccità. “Le nostre campagne attendevano con ansia un po' di pioggia e invece, putroppo - afferma il presidente Coldiretti Forlì-Cesena Andrea Ferrini - è arrivata soprattutto la grandine, nell’attuale fase stagionale l’evento più temuto dagli imprenditori agricoli”. A marzo la temperatura è stata di ben 2,5 gradi superiore alla media del periodo di riferimento mentre le precipitazioni sono praticamente dimezzate (-54%) ma la pioggia, che è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità, per essere utile deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali di domenica, accompagnati da grandine, non hanno fatto altro che aggravare i danni già fatti dalla siccità.

La prima linea temporalesca di domenica sera ha interessato la costa, Cesenatico, Gatteo e Bellaria in particolare, poi si è spinta fino a San Giorgio di Cesena sino a terminare nel Riminese, in particolare nella zona di Villa Verucchio, con grandinate rapide ma intense e vento molto forte. Una successiva linea temporalesca ha poi colpito la pianura a nord e ad est di Forlì, portando grandine a Forlimpopoli, Santa Maria Nuova poi su fino a San Vittore di Cesena e Montiano. La terza e ultima fase si è abbattuta sull’appenino forlivese, in particolare tra Modigliana e Tredozio per poi scendere verso Portico, San Benedetto e Premilcuore. “Al momento – informa Ferrini - sono in corso rilevamenti in campo al fine di accertare le eventuali perdite economiche e fondiarie. Invitiamo tutti gli associati a fornire segnalazioni nei nostri uffici, necessarie per attivare tutte le procedure del caso”.

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