Furti, come evitarli in estate. Il Commissariato: “Aiutatevi tra vicini e chiamate sempre il 113”

A illustrare i consigli per evitare le sgradite visite dei topi di appartamento è Maria Rosaria Traino, dirigente presso il Commissariato di Polizia di Cesena. Accanto a consigli noti e meno noti, l'esortazione generale è quella di aiutarsi tra vicini

Con l’agosto si entra nel periodo dell’anno in cui le abitazioni restano più sguarnite rispetto al pericolo dei furti. Ecco alcuni consigli utili su come difendersi, semplici accorgimenti che però possono rivelarsi efficaci a prevenire le “brutte sorprese”. A illustrare i consigli per evitare le sgradite visite dei topi di appartamento è Maria Rosaria Traino, dirigente presso il Commissariato di Polizia di Cesena. Accanto a consigli noti e meno noti, l’esortazione generale è quella di aiutarsi tra vicini.

IL VICINATO. Il controllo del vicinato, infatti, resta un fortissimo strumento di prevenzione dei furti. Anzitutto aiutarsi, per esempio tenendo sgombre le cassette della posta, che restano uno strumento per verificare se la casa è vuota. E poi segnalare alle forze dell’ordine facce o veicoli sospetti, anche se al momento può sembrare inutile o esagerato, può rivelarsi strategico. Infatti, una targa inserita in una banca dati permette anche a distanza di mesi di ricostruire movimenti sospetti e avviare indagini per acciuffare i ladri. Lì per lì, invece, il controllo della Polizia, anche se non porta ad alcune denuncia, dà al malintenzionato la percezione di essere sotto controllo e quindi a desistere. Specialmente in campagna, dove c’è poco transito e quel poco che c’è è conosciuto, conviene quindi segnalare persone anche a piedi che si aggirano senza un’apparente motivazione, oppure veicoli che passano frequentemente o in sosta persistente. Un occhio anche all’abbigliamento: vestiti scuri di notte o cappellini con visiera (che permettono di occultare i lineamenti del volto ai sistemi di videosorveglianza) sono particolarmente sospetti, così come i guanti se il resto dell’abbigliamento non indica che si tratta di un lavoratore che ne ha bisogno.

CHIAMARE IL 113. Insomma, non farsi remore a chiamare le forze dell’ordine, un controllo in più è sempre preferibile ad uno in meno. “Bisogna avere maggiormente la cultura del 113, della segnalazione, anche se apparentemente poco fondata permette alla Polizia di controllare il territorio e a distanza di tempo, essendo comunque registrata nelle banche dati aiuta nelle attività di indagine”, ricorda la dottoressa Traino, invitando quindi a non avere remore a comporre il numero di emergenza.

LE VECCHIE “BRUTTE ABITUDINI”. Certe abitudini purtroppo non sono più compatibili coi tempi che corrono e quindi, anche per sentirsi più sicuri a casa propria, conviene fare un piccolo sforzo a cambiarle. “Ancora troppo spesso riceviamo denunce di furti da parte di persone che lasciano portefinestre aperte al pian terreno, oppure le porte chiuse senza neanche un giro di chiave (quindi facilmente apribili con una tessera nella fessura del battente, ndr), oppure ancora chiavi della macchina lasciate inserite, magari nel garage aperto”. Abitudini che non riguardano solo gli anziani, ma che spesso interessano anche i giovani. Porte e finestre vanno quindi sempre chiuse e, nel caso delle finestre, se si è in casa sarebbe utile montare le inferriate e tenerle chiuse quando si è in casa. “Queste sono difese specialmente quando si è dentro”, ricorda la dottoressa Traino.

DIFESA PASSIVA. Bene gli antifurti, ma a volte bastano semplici accorgimenti come l’utilizzo dei fermi per bloccare le tapparelle e chiavi di sicurezza. Premesso che non esiste una casa a priori impenetrabile, tuttavia, si può lavorare per rallentare la corsa dei ladri, al punto che questi preferiscano desistere. Utili anche le casseforti, ma a patto di averle assieme con altri strumenti di difesa. Infatti, se il ladro arriva facilmente alla cassaforte, potrà smurarla e lavorare poi altrove per forzarla. Gli antifurti possono essere collegati anche alla centrale operativa della Polizia, oltre che collegati col proprio telefonino, ma in questo caso le forze dell’ordine richiedono la reperibilità di una persona con le chiavi (altrimenti il controllo rimane esterno) e un buon livello dell’impianto, per evitare malfunzionamenti e falsi allarmi.

NASCONDERE GLI OGGETTI. Un altro utile accorgimento è quello di nascondere gli oggetti di valore e i gioielli e non lasciarli nei posti più scontati, come per esempio il cassetto del comodino. I ladri di solito agiscono in pochi minuti e “arraffano” ciò che trovano più facilmente alla loro portata, vanno così a colpo sicuro nelle camere da letto o nei salotti. “Gli ori vanno nascosti nei posti più difficili da trovare, anche in cucina se serve. I ladri non vanno mai in cucina”, conclude Traino.

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