In centinaia per l'addio al 'guerriero' Steven Babbi: "Ricordatelo tutti col pollice in su"

Tanto dolore ma tanta compostezza per l'ultimo saluto a Steven. Il fratello: "Era un guerriero, lui dava forza a noi". Il padre: "Per me è un angelo"

Una folla commossa ma composta, probabilmente proprio come avrebbe voluto Steven Babbi, che ha lottato col sorriso fino all'ultimo istante. Centinaia di persone hanno affollato la Chiesa di Bagnarola a Cesenatico, per l'ultimo saluto al "guerriero". Una cerimonia che ha proseguito idealmente l'incredibile sequenza di messaggi su Facebook, di affetto e di dolore per il 24enne, da quando lo scorso venerdì è arrivata la tragica notizia della morte. Steven lottava da anni contro il sarcoma di Erwing, era stato 'abbandonato' dall'Inps, ma non dalla sua azienda, la Siropack di Cesenatico.

Bagno di folla per Steven Babbi

"Un ragazzo pieno di vita e di progetti - ha ricordato il Vescovo Douglas Regattieri - la malattia lo ha purificato, e ha fatto scattare tanta solidarietà, tra gli amici e in azienda. Ci lascia una grande eredità e un grande esempio. I giovani abbiano la positività di Steven e il suo senso del dovere sul lavoro". Visibilmente commossi Barbara e Rocco De Lucia, i titolari della Siropack: "Steven in azienda è stato un dono - ha detto Rocco De Lucia - ha amato la vita fino all'ultimo, il fatto che se ne sia andato a San Valentino non è un caso".
Davvero toccante il ricordo del fratello: "Ero l'unico insieme a lui nel suo ultimo istante di vita, Steven era un guerriero, era lui che dava forza a noi. Non voleva vedere nessuno piangere, ricordatelo tutti col pollice in su". "Per me è un angelo - ha detto il papà - non ha mai detto: "Sto male'".

Un lungo applauso ha accompagnato la bara, all'uscita dalla chiesa di Bagnarola, gremita fino all'inverosimile, in molti hanno dovuto seguire la cerimonia dall'esterno, sulle scale o sul piazzale. Conclusa la cerimonia stessa, gli amici gli hanno voluto tributare un ultimo saluto, facendo risuonare le note di "Guerriero" di Marco Mengoni, in cielo tanti palloncini bianchi e azzurri. Su volontà della famiglia tutte le offerte raccolte saranno donate all'istituto Rizzoli di Bologna e alla ricerca contro i tumori. Steven lascia mamma Monia e papà Athos, i fratelli Kevin e Jason e la fidanzata Ambra, la quale gli ha reso omaggio con un ultimo commovente ricordo.

La storia di Steven Babbi

Steven Babbi, dipendente della Siropack, lottava da 13 anni contro il sarcoma di Ewing. Aveva 24 anni. La sua storia aveva colpito l'Italia intera diventando un caso per quella che la sua azienda non esitò a definire "un'ingiustizia". Abbandonato dall'Inps, fu assunto dai suoi datori di lavoro, Rocco De Lucia e Barbara Burioli. Un gesto encomiabile, che è valso ai due anche un riconoscimento dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La nomina di Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Onorificenza, venne scritto nelle motivazioni, "per la straordinaria prova di umana generosità e sensibilità a sostegno di un loro dipendente gravemente malato e privo della copertura previdenziale".

A settembre 2017 l'Inps aveva considerato esaurito il suo diritto alla malattia retribuita, e la sua azienda, la Siropack di Cesenatico, intervenne continuando ad erogargli lo stipendio, i suoi colleghi si offrirono anche per una colletta. Steven nonostante i lunghi periodi dedicati alle terapie,era riuscito ad ottenere il diploma all' l’Istituto professionale “Comandini” di Cesena e nel febbraio 2016 era stato assunto dalla Siropack, con la mansione di terminalista.

"Se n’è andato così come ha sempre vissuto, affrontando ogni momento con positività, forza e immensa determinazione. Steven ha amato la Vita fino all’ultimo istante", l'ultimo pensiero della Siropack per lui, "lotteremo con ancor maggiore determinazione per tenere viva la sua testimonianza e dare voce alla richiesta di escludere dal limite di 180 giorni di malattia retribuita annuale tutti i malati oncologici“.

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Un lottatore fino alla fine, il 4 febbraio l'ultimo post social, dove si presentava sempre col sorriso. Lo scorso 18 gennaio scriveva: "Come rinizio di chemioterapia non è delle migliori ma noi rimaniamo sempre #positive". Poche settimane fa Steven aveva ricevuto al Rizzoli la visita di Vasco Rossi, un bel momento immortalato da un'immancabile foto col noto cantante.

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