Fuga rocambolesca per le vie di Cesenatico nascondendo eroina

Gli agenti del Posto di Polizia di Cesenatico e della Squadra Mobile di Forlì' hanno arrestato in flagranza di reato un tunisino di 29 anni, S.M., residente a Cervia, per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale

Redazione 8 agosto 2012
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Gli agenti del Posto di Polizia di Cesenatico e della Squadra Mobile di Forlì’ hanno arrestato in flagranza di reato un tunisino di 29 anni, S.M., residente a Cervia, per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, ed hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per concorso in detenzione stupefacenti e ricettazione un altro tunisino, T. W., di 37 anni, residente a Cesena.  I fatti si sono sviluppati nel pomeriggio di lunedì 6 agosto, quando una volante impegnata nei normali servizi di controllo del territorio ha notato i due stranieri in attesa alla fermata dell’autobus a Zadina.

I pattuglianti hanno ritenuto di procedere al loro controllo per verificare la regolarità dei loro documenti, ma nel frattempo è giunto l’autobus ed i due sono saliti a bordo. Gli operatori hanno comunque richiesto al conducente di trattenersi e sono saliti anch’essi a bordo, così che uno dei due, approfittando del fatto che le portiere erano ancora aperte, è riuscito a scappare dandosi a precipitosa fuga, riuscendo inizialmente a dileguarsi nonostante il primo inseguimento a piedi del capo pattuglia; l’altro soggetto che era in sua compagnia, invece, è stato bloccato e, stante il fatto che non aveva al seguito adeguati documenti per la sua identificazione e per il contenuto dello zaino che aveva al seguito (tre telefoni cellulari di provenienza sospetta) veniva fatto salire a bordo della volante ed in seguito identificato in T. W.

Sono scattate quindi le ricerche del fuggiasco, rifugiatosi tra i caseggiati del quartiere di Ponente, con l’intervento di una seconda pattuglia e degli agenti in borghese della Squadra Mobile. Alcuni cittadini, allarmati dagli stessi agenti che stavano setacciando la zona, hanno fornito una importante collaborazione segnalando a più riprese al 113 le “coordinate” per rintracciare il soggetto in fuga, così da circoscrivere le ricerche, fino a che un residente in via Maroncelli ha fatto cenno ad una pattuglia che l’uomo era nascosto sotto un camion, aggrappato agli assali così da rimanere sollevato da terra e nascondersi alla vista dei poliziotti.
Avendo compreso che era stato scoperto, ha cercato nuovamente di scappare ma questa volta non è riuscito nell’intento, e per sfuggire alla presa ha reagito con violenza, sferrando calci e spinte agli agenti che lo avevano catturato, fino a quando finalmente si è riusciti ad ammanettarlo, ed identificarlo in S. M.

Nel corso della sua perquisizione sono spuntati 10 involucri termosaldati contenenti in tutto circa 8 grammi di eroina, evidentemente detenuti per la cessione a terzi. Per la violenta reazione ed il possesso dello stupefacente, è stato immediatamente tratto in arresto. Sul suo conto, tra l’altro, pende una precedente condanna per un episodio simile, avvenuto un  paio di anni fa a Ravenna; si è anche appurato che si tratta dello stesso individuo che verso la fine del mese di luglio venne denunciato per ricettazione da parte della Polizia Municipale di Cesenatico, che lo aveva trovato all’interno dell’ex colonia INPDAP con un motorino rubato a Cesena un mese prima, ed altri oggetti rubati in spiaggia a bagnanti che avevano lasciato le loro cose sotto l’ombrellone.

L’altro tunisino, invece, al termine degli accertamenti è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione in quanto uno dei telefoni di cui era in possesso è risultato rubato ad una giovane ragazza di Roncofreddo. La ragazza, dopo avere festeggiato la notte rosa, il mattino dopo era andata in spiaggia e si era addormentata sul lettino, sotto l’ombrellone, e questa circostanza le è risultata fatale poiché al risveglio si era accorta che qualcuno le aveva sottratto il cellulare (proprio quello trovato al tunisino) ed una macchina fotografica (che poi si è appurato essere tra la refurtiva sequestrata dalla Polizia Municipale di Cesenatico durante l’intervento del 24 luglio alla colonia ex Inpdap, quando l’altro soggetto, S. M., venne denunciato per ricettazione).

Entrambi gli stranieri erano titolari di permesso di soggiorno, ma alla scadenza non hanno ottenuto il rinnovo, e per questo sono anche stati deferiti all’autorità giudiziaria per la loro posizione irregolare sul territorio italiano. Del caso si è occupato il Sostituto Procuratore della Repubblica Marilù Gattelli, che ha disposto che i due individui venissero accompagnati in carcere in attesa della convalida da parte del Giudice delle Indagini Preliminari.

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2 Commenti

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  • Avatar di massimiliano albelli

    massimiliano albelli ci teniamo lui e ci teniamo soggetti "esempio" tutti i giorni sui giornali in tv come il Fabrizio Corona già condannato in secondo grado in vari processi con pene già oltre i sei sette anni.... senza contare i vari Dell utri , Previti e tanti altri condannati in secondo grado con pene oltre i 5 anni..se non vanno in galera quelli non andranno in galera questi...

    il 9 agosto del 2012
  • Avatar di Roberto Gentili

    Roberto Gentili Tanta fatica e soldi sprecati per nulla in inseguimenti e processi... tempo una settimana e ricomincia come prima! ce li dobbiamo tenere proprio tutti?!?

    l' 8 agosto del 2012