Fecero il 'funerale' alla coppia gay con Forza Nuova: "Ora aiutiamo gli organizzatori del Pride"

Dei 12 alla sbarra per istigazione e propaganda all'odio, una coppia si è pentita e ha aiutato gli organizzatori del Gay Pride: "Mai condivisi certi eccessi"

Si può passare da organizzare un 'funerale' contro una coppia omosessuale, e poi aiutare gli organizzatori a mettere in piedi il Gay Pride. Evidentemente sì, è la parabola che accomuna Andrea Barlocco e Sabrina Saccomanni, marito e moglie.

Il 5 febbraio 2017 erano in mezzo ai militanti di Forza Nuova che inscenarono un finto "funerale d'Italia", sfilando per le vie del centro di Cesena, con una bara coperta da un tricolore. Il motivo? Protestare contro un'unione civile tra due uomini che si stava celebrando nel Palazzo comunale. I militanti passarono con la bara davanti alla macchina degli sposi, che sporsero querela.

In 12 di Forza Nuova sono finiti alla sbarra con l'accusa di diffamazione, imputazione modificata dal gip in instigazione e propaganda all'odio. Poi cosa è accaduto? Lo spiega lo stesso Andrea Barlocco, che chiarisce i contorni della vicenda: "Quando è successo quell'episodio ero dirigente nazionale e responsabile della comunicazione di Forza Nuova. A Cesena ero nel corteo, la vicenda poteva avera una grossa risonanza, ed era importante che la situazione non degenerasse".

"Il mio processo di uscita da Forza Nuova  -spiega Barlocco - era già iniziato, non condividevo le idee del movimento, l'unione gay non mi ha mai dato fastidio, ho sempre avuto una visione più moderata e non potevo sposare quella linea. Quel giorno fui a colloquio spesso con l'allora vice sindaco di Cesena e con la Digos".

"Mia moglie? Era una sorta di 'infiltrata' nel corteo sempre con lo scopo di verificare che non ci fossero degenerazioni". Barlocco garantisce che si tratta di un 'ravvedimento' genuino, non di convenienza. "Mi ero già discostato da dirigente nazionale di Forza Nuova, rispetto a certi eccessi".

Come ha spiegato l'avvocato Christian Guidi del foro di Rimini, sia Barlocco che sua moglie, oltre ad uscire dal movimento di estrema destra, hanno aiutato gli organizzatori del gay pride, con l'Arcigay di Rimini che ha ritirato la costituzione di parte civile nei loro confronti. "Ho curato il servizio d'ordine e sicurezza, oltre che la parte artistica e della comunicazione per il Riccione Pride del 2017 e per i Summer Pride di Rimini 2017 e 2018". Anche sua moglie Sabrina ha dato il suo contributo: "Ha sfilato su un carro al Pride, del resto è una donna di spettacolo, ha partecipato a molte trasmissioni televisive tra cui Miss Italia e Uomini e Donne".

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A rendere ancora più curiosa la vicenda il fatto che Andrea Barlocco è stato anche l'ex braccio destro di Fabrizio Corona. "Diciamo un collaboratore di Corona, il problema di Fabrizio? E' stato inghiottito da un turbine più grande di lui, non è riuscito a trovare una normalità nel lavoro".

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