Festival del Cibo di Strada in Piazza del Popolo? "Non ci spaventa"

Lucchi e Dionigi evidenziano come il Festival sia "divenuto un punto di riferimento indiscusso: una sorta di “biglietto da visita” per la nostra città, in grado di attirare circa 100mila visitatori provenienti da tutt'Italia"

L'edizione 2016 del Festival Internazionale del cibo di strada di Cesena in Piazza del Popolo? L'ipotesi non spaventa l'amministrazione comunale. Il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore all'Innovazione e Sviluppo Tommaso Dionigi replicano alle preoccupazioni evidenziate da Confesercenti, organizzatrice dell'evento, circa il problema della ubicazione e la sua conseguente realizzazione. "Accogliamo positivamente la nota inviata da Confesercenti, relativa alla necessità di avviare un percorso condiviso per la collocazione temporanea del Festival Internazionale del cibo di strada nel 2016, in attesa che la nuova Piazza della Libertà possa tornare ad ospitare al meglio la manifestazione", esordiscono gli amministratori.

Lucchi e Dionigi evidenziano come il Festival sia "divenuto un punto di riferimento indiscusso: una sorta di “biglietto da visita” per la nostra città, in grado di attirare circa 100mila visitatori provenienti da tutt'Italia e di offrire la migliore immagine del nostro centro storico, nell'ambito di una qualificata proposta enogastronomica, che garantisce occasioni di lavoro ai pubblici esercizi ed alle attività commerciali di Cesena". "Partiamo quindi da una consapevolezza - illustrano - l’allontanamento della manifestazione del centro della nostra città, sarebbe un’occasione persa per tutti. Il Festival è nato e cresciuto in centro storico ed è divenuto attrattivo anche per questo. Portarlo troppo al di fuori delle mura cittadine, a nostro parere ne indebolirebbe quelle connotazioni positive che lo contraddistinguono per originalità rispetto alle tante manifestazioni "copia/incolla" sui cibi di strada, organizzate in questi anni in altre parti d'Italia".

"Apprezziamo quindi molto la disponibilità e la capacità di analisi dimostrata da Confesercenti, che evidentemente sta cercando di identificare una soluzione temporanea, che possa mantenere vivo il forte legame tra la manifestazione e la nostra città - chiosano -. Anche grazie a questo, esattamente come Confesercenti siamo consapevoli di come non siano molte le alternative in campo. Serve quindi riflettere con attenzione dei grandi spazi aperti del nostro bellissimo centro storico, sentendosi il più possibile liberi da vincoli precostituiti, fiduciosi di poter lavorare verso soluzioni condivise. Per questo la possibilità che il Festival venga collocato in Piazza del Popolo non ci spaventa".

"Siamo consapevoli che questa scelta rappresenta certamente una sfida, e per questo riteniamo doveroso svolgere molti approfondimenti ed una serie di indispensabili passaggi di concertazione con gli operatori del mercato ambulante - proseguono Lucchi e Dionigi -. Ma un evento importante per Cesena come il Festival del cibo di strada, al quale dal 2000 ad oggi Confesercenti ha dedicato tante risorse e che i cesenati hanno imparato ad amare, merita il coraggio di chi sa di non potersi fermare di fronte agli ostacoli che, inevitabilmente, ogni novità presenta".

Gli amministratori assicurano che "ogni proposta ed ascolteremo tutte le obiezioni, tenendo ben presente che l’obiettivo finale deve essere una collocazione del Festival attrattiva, accogliente per un ampio numero di cittadini, rispettosa di tutti i protagonisti in campo (Confesercenti, imprese coinvolte nel Festival, operatori su area pubblica, operatori commerciali in sede fissa, residenti in centro e nel resto di Cesena, turisti). Avvieremo il percorso di ascolto incontrando Confesercenti già il 4 febbraio ed utilizzeremo i prossimi giorni per analizzare attentamente i quesiti propostici con la lettera aperta (della quale abbiamo sinceramente apprezzato il tono), provando anche ad individuare le soluzioni compatibili che costituiranno la base del confronto con l’Associazione. Nei giorni immediatamente successivi all'incontro del 4, naturalmente, convocheremo anche i rappresentanti degli operatori del mercato ambulante, per estendere a loro il confronto, prima di prendere qualunque decisione".

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