Festival del Cibo di Strada orfano di una location, per ora solo dei 'no'

"Per il Festival Internazionale del Cibo di Strada si sta ponendo, seriamente, il problema della ubicazione e della sua conseguente realizzazione. Ci stiamo a questo punto chiedendo se c'è l'interesse"

“Per il Festival Internazionale del Cibo di Strada si sta ponendo, seriamente, il problema della ubicazione e della sua conseguente realizzazione. Ci stiamo a questo punto chiedendo se c’è l’interesse della città verso l’iniziativa o se, al contrario, rappresenti una seccatura, come più di una volta qualcuno ha sostenuto. I tempi stringono e dobbiamo andare velocemente all’individuazione di un’area idonea a ospitare il Festival”: è l'appello che lanciano i vertici della Confesercenti – organizzatrice dell'evento - Vanni Zanfini, presidente Confesercenti di Cesena e Graziano Gozi, direttore Confesercenti Cesenate.

Il problema deriva dalla venuta meno di piazza della Libertà, che è stata chiusa per il cantiere di rifacimento che non sarà terminato per l'edizione 2016. Che la vecchia location non fosse disponibile era ampiamente noto alla Confesercenti, più problematico, invece, il fatto che nella ricerca di un posto alternativo sono piovuti sull'associazione di categoria solo dei !no”, o quasi.

In una lettera aperta al Sindaco del Comune di Cesena Paolo Lucchi, Zanfini e Gozi ricordano che “dal 2000 la nostra città ospita il Festival Internazionale del Cibo di Strada, organizzato da Confesercenti Cesenate, Slow Food Cesena, Conservatoire des Cuisines Méditerranéennes ed Eventi in itinere. Una manifestazione conosciuta ed apprezzata, imitata da molte altre realtà. Il Festival di Cesena è il primo, autentico ed originale, tanto che la nostra città è stata definita “Capitale del Cibo di strada”. Da diverse edizioni la manifestazione si svolgeva in Piazza della Libertà per estendersi in una parte di Corso Mazzini e Piazza Giovanni Paolo II. Tali spazi, pur ampi, si sono dimostrati insufficienti in particolare in occasione dell’edizione internazionale dell’evento. In base alla cadenza biennale, per il 2016 è prevista nuovamente l’edizione internazionale del Festival e una Piazza, quella della Libertà, che già poneva problemi di spazio, è occupata dal cantiere per la sua riqualificazione”.

Quindi è iniziata la trafila dei 'no': “Come organizzatori, da tempo ci siamo preoccupati ricercando e valutando le possibili alternative. Abbiamo iniziato con Viale 4 Novembre e la suggestiva cornice del lungofiume fra Ponte Nuovo e Ponte Vecchio ma l’opzione si è dimostrata non percorribile per (comprensibili) motivi connessi al funzionamento del CAPS. In seguito abbiamo individuato uno spazio che credevamo idoneo e richiesto la disponibilità del parcheggio Piersanti Mattarella, fra la stazione e Viale Bovio, ma la soluzione è risultata non percorribile per l’alto numero di abbonati al parcheggio e, soprattutto, per l’utilizzo intensivo durante gli orari di funzionamento degli adiacenti Istituti Scolastici. Abbiamo, infine, valutato l’ipotesi dell’area adibita a parcheggio di fronte all’ippodromo ma questa ipotesi andrebbe a confliggere con l’utilizzo degli spazi per il parcheggio di scambio ed anche per il Luna Park ma, ancor di più, significherebbe allontanare la manifestazione dal cuore pulsante del centro storico, a cui terremmo restare vicini”.

Il Festival sembra quindi destinato a spingersi sempre di più verso la periferia, dopo 15 anni di legame col centro? Sembra di sì, dal momento che delle proposte sono arrivare per ospitare il festival, che tuttavia ne trasformerebbero la natura. Dicono Zanfini e Gozi: “Per correttezza facciamo presente che le dirigenze di Fiera e HippoGroup cesenate si sono mostrate disponibili a concedere rispettivamente i padiglioni di Pievesestina e gli spazi interni dell’ippodromo, ma come organizzatori, anche in questo caso, riteniamo preferibile proseguire l’esperienza su un’area aperta e soprattutto pensiamo che il Festival sia tutt’uno con la città e andrebbe collocato in centro o nelle sue immediate adiacenze”.

A questo punto Confesercenti rilancia sulla piazza più centrale del centro, piazza del Popolo, tuttavia condividendo le problematiche del mercato ambulante: “A questo proposito, l’unica soluzione con dimensioni adeguate sarebbe in Piazza del Popolo, utilizzando anche l’adiacente Piazza Amendola. Come noto, però, percorrere una strada di questo tipo ci sembra impossibile per il disagio che ne deriverebbe per gli operatori del mercato ambulante, che dovrebbe essere fortemente rimodulato per due giornate (un mercoledì e un sabato). Sarebbe bello pensare a forme di collaborazione fra Festival e operatori ambulanti poiché si darebbe vita a una manifestazione unica e innovativa, di grande impatto per tutti i visitatori. Una scelta di questo tipo avrebbe senso solo se concertata e con il coinvolgimento fattivo degli operatori. Pertanto la soluzione ci pare difficilmente percorribile e, in ogni caso, è sostanzialmente nelle mani dell’Amministrazione”.

Ed infine: “ Restiamo quindi in attesa di un’indicazione di disponibilità da parte dell’Amministrazione a fissare, quanto prima, un incontro congiunto per valutare una volta per tutte le possibilità di collocazione alternativa del Festival nella città di Cesena”.

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