Ex assessore cesenate sceglie il Portogallo per vivere in pensione: "Qui meno tasse e meno stress"

Lui ingegnere chimico e dirigente Eni in pensione, assessore al Bilancio al Comune di Cesena (giunta Conti) per sette anni circa

Una scelta meditata da tempo ma, nel momento decisivo, presa con la leggerezza di chi viaggia da sempre, è curioso e ama i cambiamenti. Anche quelli che avvengono dopo i 70 anni. Stiamo parlando della decisione di Lorenzo Gasperoni e la moglie Carla Gabellini di trasferirsi in Portogallo, più precisamente nell'Algarve. Lui ingegnere chimico e dirigente Eni in pensione, assessore al Bilancio al Comune di Cesena (giunta Conti) per sette anni circa: dal 2003 al 2009; lei insegnante di lingue alla scuola medie. Il trasferimento vero e proprio da Cesena risale al 21 gennaio del 2018 quando, dopo due precedenti sopralluoghi per scegliere la località, hanno trovato casa in affitto e hanno portato tutti i documenti necessari per avere il codice fiscale e prendere residenza a Santa Luzia, un piccolo villaggio di pescatori vicino a Tavira, nel sud del Portogallo. 
 

Perché il Portogallo? 
"Per più di un motivo. Io preferisco il caldo, mia moglie il freddo. In Portogallo abbiamo trovato il clima ideale, è caldo ma ventilato, sempre. Non è mai umido e si sta bene sia d'estate che d'inverno. La seconda ragione è che in Portogallo, come ormai se ne parla da un po' di tempo, a chi prende la residenza la pensione non viene tassata per 10 anni. Ovvero si riceve lorda. Questo vale solo per gli ex dipendenti privati e per ora. Non so se il trattamento fiscale cambierà nel giro di qualche anno. Terza ragione è che dopo essere andato in pensione e aver terminato gli incarichi a Cesena cercavo nuovi stimoli. Mia figlia lavora a Lussemburgo, alla Comunità Europea, i miei genitori purtroppo non ci sono più, e così mia moglie e io abbiamo voluto cambiare. Era una cosa a cui pensavamo da tempo". 

Ma è vero che è pieno di stranieri, proprio per il fatto che la pensione non è tassata?
"Beh, effettivamente ce ne sono molti. Nella zona dove stiamo noi si sono trasferiti soprattutto svedesi, inglesi, francesi e anche italiani".

Lei si ritrova spesso con gli italiani?
"No, non di frequente perché, per natura, sono curioso e preferisco mischiarmi alla gente del posto e  conoscere le loro abitudini. Ho molti amici pescatori, giochiamo a carte (la sueca, una specie di maraffone...), ci invitano a cena, noi ricambiamo, facciamo passeggiate insieme. Andiamo anche a un corso di portoghese. Gli svedesi e gli inglesi, invece, vedo che preferiscono stare tra di loro". 

E' stato difficile fare i documenti, com'è andata?
"Una volta che abbiamo scelto la località ci siamo affidati a un'agenzia locale che ci ha fornito tutte le informazioni del caso. Abbiamo affittato una casa, abbiamo preso un numero di telefono portoghese, abbiamo aperto un conto in banca, e così ci hanno dato la residenza e il codice fiscale". 

Ma i prezzi come sono? 
"Più o meno come l'Italia, tranne i generi alimentari che costano indicativamente circa un 20% in meno. I loro stipendi, però, sono bassi, spesso non superano i 1000 euro". 

Come trascorrete le giornate?
"Noi, dopo aver preso un appartamento in affitto in un residence a Santa Luzia dove siamo stati circa 6 mesi, abbiamo deciso di trasferirci a Tavira, una cittadina molto graziosa e vivace con moltissime associazioni culturali, sportive e sociali. C'è perfino l'associazione mondiale dei proverbi con tanto di patrocinio onorario dell'Unesco. Abbiamo la macchina già con targa portoghese. Non ci manca nulla. Facciamo passeggiate, cuciniamo. Mia moglie prepara anche la  pasta per cui i locali vanno matti e la piadina che li incuriosisce moltissimo. Lì partecipiamo a molti eventi organizzati dalle varie associazioni, andiamo a lezione di portoghese, insomma non ci si annoia". 

E a Cesena ci tornate spesso?
"Sì due o tre volte all'anno. Soprattutto per motivi pratici. Eppoi fa sempre piacere rivedere gli amici".  

Quindi è soddisfatto? In cosa la sua vita è migliorata? 
"In generale nella qualità della vita e nei nuovi stimoli interessanti. E anche la salute ne ha tratto grande beneficio. Meno stress in generale e ritmi più tranquilli. Poi col fatto che mangio poco pane (non mi piace perché è a pasta molle), poca pasta, pochissimo vino, ma tanto pesce e verdura sono migliorate di molto anche le mie analisi del sangue. Se poi ci mette anche che la mattina passeggiamo sul mare tutti i giorni, la salute ne ha tratto vantaggio". 

C'è qualche cosa che non va?
"Il sistema sanitario non è come in Italia. Bisogna farsi un'assicurazione privata per stare più tranquilli ma è comunque tutto un po' più complicato. E anche la qualità non è proprio quella italiana". 

Tornerà prima a poi?
"Per ora non ci penso, ora sto bene là. Poi non so, vediamo. Cerco di vivere bene il presente". 

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