E45, Bonaccini a San Piero in Bagno: "E' una questione nazionale, noi non demordiamo"

Il presidente della Regione al Tavolo d'emergenza sull'E45: "Dobbiamo fare fronte comune con Toscana e Umbria, il governo deve fare il proprio dovere"

"Questa mattina abbiamo incontrato a San Piero il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che insieme al Presidente dell’Unione Valle Savio Paolo Lucchi ha colto di buon conto il nostro invito a fare il punto sulla questione E45 direttamente nel nostro territorio e la nostra Comunità". Lo dichiara Marco Baccini, sindaco di Bagno di Romagna all'esito dell'incontro svoltosi a San Piero in Bagno che ha visto la presenza del presidente della Regione Bonaccini.

Sul tavolo ovviamente l'emergnza E45, in particolare le risorse non arrivate dal governo nazionale. "Il vuoto di sostegno che fino ad ora abbiamo ricevuto in cambio delle nostre richieste e sollecitazioni non ci fa demordere nel continuare battere sulle nostre esigenze e priorità. Nei prossimi giorni ci incontreremo con le tre Regioni insieme, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria e con tutte le rappresentanze sindacali ed economiche per far fronte comune verso il Governo e riportare all’attenzione la grave situazione che stiamo vivendo, pretendendo quelle risposte concrete che ad oggi non ci sono state".

Promesse non mantenute dal governo, le risorse sono invece arrivate dalla Regione, che ha messo a disposizione per studenti, lavoratori e imprese del territorio colpito dall'emergenza 500mila euro. "Il 13 maggio - prosegue Baccini - si chiuderà il bando per le domande di richiesta di sostegno economico, a cui farà seguito entro giugno la distribuzione delle risorse messe a disposizione dalla nostra Regione. Con il Presidente Bonaccini siamo in contatto costante sul tema e continueremo a lavorare ogni giorno per risolverlo e per tentare di farlo nel minor tempo possibile".

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"Ci era stato promesso e garantito - ha sottolineato lo stesso presidente Bonaccini - che in poche settimane sarebbero stati stanziati alcuni milioni di euro, ogni settimana dal governo sono arrivati annunci che rimandavano alla settimana successiva, sono passati mesi ma non demordiamo. Ho chiesto al governo di rifare il punto della situazione, si deve intervenire anche sulla viabilità alternativa. Dobbiamo fare un tavolo insieme a Toscana e Umbria, fare un fronte comune e chiedere un incontro al governo, che deve capire che questa è una questione nazionale, e fare il proprio dovere".

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