Due musei della piccola Sogliano nella grande rete di Google arts & culture

Sono entrati a far parte nella rete globale di Google Cultural Institute i Musei di Arte Povera e del Disco d'Epoca a Sogliano al Rubicone. Due delle mille istituzioni selezionate.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Sono disponibili su https://artsandculture.google.com/partner/italialiberty oltre 3.500 opere pubblicate dall’Associazione culturale nazionale ITALIA LIBERTY, una dei 75 partner ufficiali di Google che ha partecipato alla Giornata Internazionale dei Musei. L'istituzione oggi fa parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online. Al suo interno ci sono i quattro musei che promuove inclusi i due all'interno di Palazzo Ripa-Marcosanti a Sogliano al Rubicone: Il Museo di Arte Povera a Sogliano al Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, è stato istituito negli anni Duemila all’interno del settecentesco Palazzo Ripa-Marcosanti. Sono oltre mille proprietà artistiche: è tutta arte erroneamente definita secondaria, e che a fine Ottocento e inizi Novecento occupava la raffigurazione delle cartoline postali nonché dei giornali che in quel periodo trattavano di arte.

La stampa in cromolitografia (cromocolore, lithopietra, grafiastampa), raffigurava una bellezza che era nei sogni di tutte le fasce sociali. Non ci si può che stupire se in un semplicissimo cartoncino - praticamente una cartolina postale -, sia raffigurato un magnifico disegno di Mucha, Klimt, Kiernerk, Grasset, Dudovich, Vucetich, Cambellotti, Kirkner e tanti altri. Un altro settore del Museo di Arte povera è quello dei libri confezionati ad arte: qui possono ammirare dei fac-simili. Il pubblico rimane estasiato dinnanzi alla bellezza e all’unicità di questi due volumi d’arte la cui copertina è un pezzo di marmo di Carrara scolpito. Qui si raccontano, in uno l’opera del Canova, nell’altro quella del Michelangelo. A differenza della maggior parte dei musei internazionali, quello di Arte Povera permette la consultazione da parte del visitatore dei documenti in esposizione a guanti bianchi. Un emozionate viaggio a ritroso nel tempo sotto la guida esperta di Roberto Parenti, direttore scientifico e anima principale che ha donato identità - con opere d’arte di sua proprietà -, a questo sogno fiabesco tra le mura di un palazzo, che conserva inestimabili capolavori dell’arte internazionale. Il Museo del Disco d’Epoca è stato istituito negli anni Ottanta, racconta la storia della registrazione sonora, partendo dalla prima incisione su un cilindro in cera (1896), fino ad arrivare alla tecnologia dei nostri giorni. In questo itinerario lungo più di cento anni si evince l’evoluzione della registrazione sonora. Si pensi che sono stati realizzati dei dischi da 50 centimetri di diametro, che non comprendono solo registrazioni di canzoni o musica. All’inizio del 1900 infatti è stato istituito un settore culturale dove venivano immortalate sul disco le voci dei personaggi storici che oggi ricordiamo. Un esempio. In un disco risalente al 1900 si può ascoltare la voce di Umberto Primo, che parla a un piccolo esercito in partenza per la Cina.

Nel Ventennio le voci più importanti del periodo sono state registrate con l’etichetta di Stato, e raccolte secondo un criterio d’individuazione dei discorsi più importanti dei politici del periodo. Vi sono anche quattro dischi originali del 1934 dove è registrata la canonizzazione di Giovanni Bosco. Sempre tra i meandri del Museo del Disco d’Epoca si può anche ascoltare un disco-picture del 1947, disco disegnato da Pablo Piacasso. Si potrebbe scrivere un’enciclopedia di tutte le particolarità preziose che il museo custodisce. L’unico modo per conoscerle davvero è fare tappa di persona e immergersi in questo regno della conservazione del suono. Il Sindaco Quindino Sabatini ha manifestato grande gioia per l'obbiettivo raggiunto. Il direttore scientifico dei due musei, Roberto Parenti insieme al direttore generale Andrea Speziali e la pubblica amministrazione stanno lavorando al progetto di una card per incentivare un turismo culturale a Sogliano al Rubicone stabilendo un legame anche con le grandi mostre forlivesi. L'idea è di regalare a chi acquisterà la tessera per entrarei nei musei che hanno aderito al "circuito della Bellezza", una mascherina personalizzata con una stampa d'arte e numerata come prodotto artistico da conservare. La Collezione digitale - La prima fase dei lavori ha portato alla digitalizzazione di 3.500 proprietà artistiche, a cui si aggiungeranno, nel corso dei prossimi mesi, tutte le restanti opere delle Collezioni Pozza-Breganze a Vicenza, Roberto Parenti a Sogliano al Rubicone e dell’associazione Italia Liberty composta da proprietà artistiche provenienti anche dai suoi associati. Tra le più significative già online del periodo Art Nouveau: Alessandro Mazzucotelli, Portafiori con draghi (1915), Giuseppe Sommaruga, L’Architettura di Giuseppe Sommaruga, tavole di edifici (1900), Enrico Macchiavello, Progetti del Kursaal di Rapallo (1900), Alphonse Mucha, Manifesti pubblicitari (1900), Alphonse Mucha, Le pater (1898), Alexandre Charpentier, Decorazione in piastrelle smaltite per bagno (1906), Leopoldo Melticovitz, Esposizione Internazionale di Milano (1906), Eugène Grasset, Inquietude (1897), Marcel Lenoir, Invocation (1898), Henri Jules Ferdinand Bellery-Defonaines , L’Enigma (1898), Henri Riviere, Le Bourg des Perros-Guiree (1896), Giovanni Maria Mataloni, Liberalitas (1908), Adolfo Hohenstein, Manifesto Monte Carlo (1900), Plinio Nomellini, Libellula (1905), Emil Hoppe, Chiesa (1902), La visita virtuale con Street View Utilizzando la tecnologia di Google Street View sarà possibile effettuare un tour virtuale a 360° gradi del percorso di visita nei musei del Disco d’Epoca e Arte Povera all’interno di Palazzo Ripa-Marcosanti a Sogliano al Rubicone; museo Vucetich nel trecentesco Castello di Marostica e il primo museo del Liberty da erigersi nella torre medioevale a Sarnico, città notoriamente votata all’Art Nouveau per le incantevoli architetture di ville, asilo e mausoleo progettati da Giuseppe Sommaruga. Le sedi museali sono dirette da Andrea Speziali, noto esperto dell’arte Liberty nel Paese e Presidente dell’associazione Italia Liberty. Attraverso la piattaforma è possibile partecipare ai percorsi esclusivi da intraprendere sia in virtualmente che fisicamente all’interno di fascinose dimore Art Nouveau più belle d’Europa.

Le Mostre digitali Nella sezione di Google Cultural Institute sono presenti le mostre digitali allestite in sedi italiane e straniere come la mostra monografica su Alphonse Mucha al Vittoriano a Roma, le mostre di Adolfo Wildt, Giovanni Boldini, Liberty, Art Déco, Novecento e Ulisse: arte e mito allestite nel complesso dei Musei San Domenico di Forlì, mostre d’arte contemporanee ai Magazzini del Sale a Cervia, le esposizioni al Foyer del Teatro Amintore Galli a Rimini e soprattutto nei quattro musei promossi dall’associazione Italia Liberty: Arte Povera, Disco d’Epoca, Vucetich e Liberty. Un patrimonio artistico di migliaia di opere d’arte che ha stupito grandi storici dell’arte come Antonio Paolucci, direttore emerito dei Musei Vaticani, che ha definito il Museo di Arte Povera a Sogliano al Rubicone una piccola Biblioteca Malatestiana. Sarà pubblicata nei prossimi giorni anche la msotra "Grafica Liberty" prodotta all'interno dei Magazzini del Sale di Cervia con opere dei musei soglianesi.

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