Dragaggio del Porto Canale, l'assessore Tavani: "Allarmismi ingiustificati"

L'Assessore ai lavori pubblici e demanio Antonio Tavani, insieme al Sindaco Roberto Buda, spiega l'intervento di dragaggio del Porto Canale nella zona dalle Porte Vinciane

Redazione 6 luglio 2012

L’Assessore ai lavori pubblici e demanio Antonio Tavani, insieme al Sindaco Roberto Buda, spiega l’intervento di dragaggio del Porto Canale nella zona dalle Porte Vinciane al mare ed il relativo ripascimento della spiaggia di Ponente. "Nel 2009 il Comune di Cesenatico chiedeva l’autorizzazione alla Capitaneria di Porto di Rimini per poter portare a mare il materiale risultante dall’eventuale dragaggio del Porto Canale, esordisce Tavani.

"L’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) effettuò le analisi del caso mediante carotaggi lungo tutto l’asse del Porto Canale - ricorda l'assessore -. Detti prelievi risultavano programmati su una tavola che divide lo specchio d’acqua del Porto Canale in 35 carotaggi. A seguito delle analisi l’istituto rilevò che il materiale della parte superiore del Porto Canale non poteva essere scaricato in mare mentre la parte inferiore (verso il mare ndr) risultava perfettamente in regola. La precedente amministrazione si poteva adoperare quindi per dragare il Porto Canale e portare il materiale presso la discarica di Ravenna. Questo non è avvenuto".

Tavani sottolinea che "al nostro insediamento ci siamo adoperati affinché il dragaggio potesse essere effettuato. Nel frattempo la discarica autorizzata di Ravenna ha cessato la sua attività. Tutti i porti limitrofi si sono ritrovati di conseguenza senza un luogo idoneo allo smaltimento del materiale risultante da dragaggio. Incalzati, con ragione, dai marinai cesenaticensi, i quali non riuscivano più ad entrare in porto a causa del livello troppo elevato del fondale sabbioso ci siamo adoperati per effettuare nuove analisi, limitatamente a quella parte di canale che va dalle Porte VInciane al mare".

"Tali nuove analisi (come confermato dai dati ISPRA del 2009 nei medesimi punti di carotaggio) mostrano che il materiale di risulta del dragaggio in tale tratto era ed è perfettamente in regola con le norme di legge - evidenzia ancora -. Non solo. Dai dati sulla parte in questione emerge che circa l’85-90% della risulta del dragaggio è costituita da sabbia. A seguito di ciò su indicazione della Regione il materiale dragato è stato utilizzato per il ripascimento a mare della zona di Ponente. Certi allarmismi ingiustificati e non supportati dai dati danneggiano in modo evidente tutta la città ed in particolare il suo fondamentale valore turistico.”

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“E’ importante dire le cose come stanno - chiosa il sindaco Buda -. E’ nostro interesse fare ogni cosa per il bene di Cesenatico tutti i nostri progetti sono mossi da questa volontà. Il dragaggio ed il ripascimento erano necessari per la nostra città e per dare quel valore aggiunto che da sempre ci viene riconosciuto in ambito turistico. Anche i sub che si sono immersi qualche giorno dopo l’intervento a Ponente hanno confermato la bellezza, la pulizia e la vitalità del nostro tratto di costa. La Bandiera Blu che anche quest’anno abbiamo ricevuto certifica il nostro operato.”

Antonio Tavani
Cesenatico
lavori pubblici

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