Donne e scienze, il binomio non è impossibile: consegnati gli attestati

Matematica e scienza sono parole che di femminile hanno solo la declinazione perché le ragazze che si avvicinano agli studi tecnici e scientifici sono ancora troppo poche in Italia

Matematica e scienza sono parole che di femminile hanno solo la declinazione perché le ragazze che si avvicinano agli studi tecnici e scientifici sono ancora troppo poche in Italia. Mentre ai maschi viene naturale avere a che fare con numeri e informatica, le femmine, hanno accumulato una diffidenza di lunga data, coltivata anche dall'ambiente socio-scolastico. "Per combattere questo tipo di gap  l'estate appena trascorsa il Liceo Linguistico Ilaria Alpi di Cesena ha partecipato, grazie al lavoro della professoressa Antonietta Amore e della dirigente Simonetta Bini, a un bando nazionale dal titolo "In estate si imparano le Stem (acronimo in inglese di Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Il bando prevedeva il finanziamento da parte del Dipartimento per le Pari Opportunità di un progetto realizzato per avvicinare le ragazze alle materie scientifiche. Tra gli istituti scolastici che hanno partecipato, l'unico di Forlì-Cesena a essere ammesso al bando e a vincere il contributo è stato il Linguistico che, insieme al Fablab Romagna, ha visto la partecipazione di 27 studenti (21 erano ragazze) delle scuole medie impegnate a progettare oggetti legati alla moda utilizzando scienze e tecnologie.

Venerdì  mattina, alla Biblioteca Malatestiana, si è svolta la consegna degli attestati e per l'occasione è stato organizzato un convegno per affrontare il tema del coinvolgimento delle ragazze negli studi scientifici da più punti di vista.  "Bellissimo progetto - ha detto l'assessore regionale alle Risorse umane e pari opportunità Emma Petitti - perché è la via che dobbiamo percorrere nei prossimi anni. Il compito, anche quello della politica, sarà proprio quello di lanciare una sfida culturale che caratterizzi la democrazia futura del nostro Paese. "Siate coraggiose, scegliete quello che vi piace - le ha fatto eco Stefano Versari, direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia Romagna alle studentesse in sala - Ricordatevi che la scienza è importante. Non ci dice perché siamo al mondo ma è un potente faro per illuminare la realtà. Serve per narrare la vita. Eppoi ricordatevi che dietro a tante scoperte scientifiche non ci sono solo nomi di uomini, ma anche di donne. Un esempio? Elizabeth Blackburn, premio Nobel per la Medicina nel 2009, la dottoressa Françoise Barré-Sinoussi ha scoperto il virus dell'Hiv, Marie Curie, Rosa Levi Montalcini, solo per citarne alcune". "Anche noi come Comune cerchiamo di supportare questo cambiamento culturale con corsi di formazione per insegnanti sulle materie scientifiche - ha spiegato l'assessore alla scuola del Comune di Cesena Simona Benedetti - e con lavori mirati nelle nostre scuole materne comunali".

E di bambine e bambini impegnati a contare ne sa qualcosa anche il pediatra Giancarlo Biasini, ideatore del progetto "Nati per leggere" e ora "Nati per contare" mirato ad avvicinare i più piccoli al mondo ostico della matematica e della scienza. "I coreani e i giapponesi sono i più bravi nella matematica - ha spiegato Biasini - noi italiani da sempre siamo un po' più indietro, ma poi recuperiamo. E' importante, però, creare l'ambiente giusto affinchè anche più bambine (e quindi senza distinzione di genere) si avvicinino naturalmente a questo tipo di studi. Entrare in confidenza con i numeri fin da piccoli, diventarne amici, può aiutare ad avere meno antipatia da grandi". 

Un altro progetto che si muove in questa direzione è quello del Criad (Centro Ricerca Informatica Applicata alla didattica) organizzato dall'Università di Bologna, sede di Cesena. "Abbiamo iniziato a portare informatica e coding anche nelle scuole primarie - ha spiegato il docente universitario Alessandro Ricci - ed è stata un'esperienza splendida. I bambini sono estramamente creativi. Abbiamo visto che mettendo a disposizione delle materie classiche informatica e coding aumenta il coinvolgimento e la passione per le lezioni". Ultimo intervento, ma non per importanza, quello di Massimo Pellegrini, presidente della Fondazione Its Tecnologie Industrie Creative (Fitstic) di Cesena, biennio dopo la maturità per avvicinare i giovani al mondo del lavoro studiando materie tecnologiche. "Siamo uno strumento concreto per applicare studi e teorie - ha spiegato Pellegrini - Sono ancora poche le ragazze che fanno questa scelta, ma speriamo che con l'impegno di tutti, siano sempre di più. E' un settore che ha bisogno di professionalità e le donne, come sappiamo tutti, sono studentesse molto brave".  

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