Aumentano i disturbi nell'apprendimento: "Serve una rete di aiuti"

Storia toccante, ma soprattutto esemplare per rimarcare un dato di fatto ormai assodato anche nel nostro territorio

"L’8 marzo 2013 quando ci fu data in mano la diagnosi di autismo per mio figlio cominciò per la mia famiglia una nuova vita. Dapprima ci siamo sentiti spiazzati e soli, poi un po’ alla volta ci siamo messi in moto. Da allora abbiamo fatto una buona strada”. Così Marinella Drudi, impiegata alla Confartigianato cesenate, ha iniziato la sua testimonianza al convegno promosso da Confartigianato sul tema “Educazione e famiglia” nell’ambito della Settimana d’incontri sul welfare territoriale. 

VOCE ALL'AUTISMO - Sposata, due figli, ha condiviso il percorso che l’ha portata ad essere tra le fondatrici dell’associazione “Voce all’autismo” creata da vari genitori accomunati dalla problematica similare e addirittura la creatrice di un sito Internet in cui mette in rete le strategie adottate, insieme ad una serie di collaboratori esperti, per affiancare il bambino nella crescita, con fatica ma anche tanti progressi. “Da soli non ce l’avremmo mai fatta, serve una rete di aiuti e serve condividere. Le famiglie non vanno lasciate sole con i loro bisogni. All’inizio non sapevano dove sbattere la testa, poi abbiamo cercato e trovato aiuti”.

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