Stabile il rallentamento del virus (+12), si piange il 16esimo morto. In provincia oltre 1000 positivi

Nel cesenate la 16esima vittima del Coronavirus è legata al 'focolaio' della casa di riposo "Maria Fantini"

Oltre mille positivi (per la precisione 1009) al coronavirus nella provincia di Forlì-Cesena. Questo l'ultimo bollettino comunicato domenica pomeriggio dalla prefettura. I ricoverati sono 183, 29 dei quali in terapia intensiva. Aumentano i decessi, che sono complessivamente 47 (due nel Forlivese ed uno nel Cesenate). Aumentano anche i guariti: sono in totale 67, 18 nel Forlivese (+8) e 49 nel Cesenate (+6). 

Nel cesenate la 16esima vittima del virus è legata al 'focolaio' della casa di riposo "Maria Fantini" di Cesena. E' spirato a 76 anni Antonio Forlivesi, noto in città per l'attività di geriatra svolta per tanti anni all'ospedale Bufalini. Nella struttura per anziani 22 ospiti sui circa 60 sono stati colpiti dal virus, che si è diffuso anche tra gli operatori, decimando il personale. Venerdì l'intervento drastico del sindaco Lattuca che ha affidato la gestione della casa di riposo all'Ausl, 5 anziani si trovano ricoverati al Bufalini. Ad oggi si contano 11 decessi a Cesena, 1 a Gambettola, 1 a Mercato Saraceno, 1 a Gatteo,1 a San Mauro, 1 a Savignano. 

Analizzando i dati cesenati, il trend del virus è ormai stabile, l'aumento rispetto a sabato è di 12 contagi (da 451 a 463), nel comune di Cesena i malati sono 284. Sono 314 i pazienti che si trovano in isolamento a casa, 71 ricoverati con sintomi, 13 sono quelli in Terapia intensiva. 49 gli ufficialmente guariti con i tamponi "drive through" che continuano a sfornare guarigioni. Nel forlivese i positivi al Coronavirus sono 546, con 16 ricoverati in Terapia intensiva, 18 i dimessi guariti, e 28 i decessi (due domenica).

Il dato in Emilia Romagna

Sono 17.089 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 549 in più rispetto a sabato; mentre sono 69.986 i test effettuati, 2.911  in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di domenica, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Complessivamente, sono 7.478 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (312 in più rispetto a sabato); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 374, 16 in più rispetto a sabato. Si sono invece registrati 43 ricoverati in meno nei reparti non di terapia intensiva (3.816 domenica rispetto ai 3.859 che si contavano sabato). I decessi sono purtroppo passati da 1.977 a 2.051: 74 in più, quindi, di cui 43 uomini e 31 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.201 (161 in più rispetto a sabato), 1.371 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 830 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. "Si conferma l’andamento dei giorni scorsi, con una riduzione del numero di positivi, domenica maggiore rispetto a sabato - afferma il commissario all’emergenza, Sergio Venturi-. Questo nonostante le aziende sanitarie abbiano avviato i test dentro le Case protette, dove si concentrano le situazioni più difficili e che possono rappresentare la coda di possibili concentrazioni del contagio. In calo anche oggi i ricoveri nei reparti Covid, così come anche nelle province dove si è registrato il numero più alto di positivi, penso a Reggio Emilia, i ricoverati siano stati non più di quattro. Verificheremo invece il significato dell’incremento dei ricoverati in terapia intensiva, non coerente rispetto all’andamento che abbiamo avuto ormai da diversi giorni addietro. Sono comunque fiducioso sul fatto che, nel complesso, i numeri sulla riduzione del contagio possano rafforzarsi nei prossimi giorni. Indispensabile, per questo, continuare a rispettare tutte le misure restrittive".

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 9 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (dei cui 2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, uno nella provincia di Ravenna, 5 in quella di Rimini. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.892 ( 50 in più rispetto a sabato), Parma 2.275 (74  in più), Reggio Emilia 3.066 (158 in più), Modena 2.609 (58 in più), Bologna 2.207 (80in più), Imola  314  (12 in più), Ferrara  488 (14 in più), Ravenna  708 (20 in più) e Rimini 1.553 (30 in più).

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