Tavolini all'esterno e "quarto lato" mancante: piazza del Popolo attende la creatività degli studenti

Ai giovani studenti di Architettura dell'Università di Bologna si richiede una ventata di aria fresca, con utilizzi di materiale e ipotesi progettuali originali e adeguati al contesto storico

La Piazza del Popolo del futuro? Sarà disegnata dagli studenti universitari di Architettura. Vietato chiaramente mettere le mani sulle strutture della piazza, pavimentazione compresa, il bando che parte mercoledì e che resterà aperto fino al 30 giugno chiederà agli studenti di esprimere la loro creatività in particolare su due questioni. La prima è come far convivere il mercato ambulante (vera vocazione della piazza), con platee e tendaggi per permettere sempre di più la presenza di tavolini in piazza. La seconda è il cosiddetto “quarto lato”, la chiusura ideale di piazza del Popolo su viale Mazzoni, che lo stesso sindaco Paolo Lucchi non esita a definire “non all’altezza della città di Cesena” e da “affrontare senza timori”. Insomma, non è alla casa che bisogna guardare, ma al suo arredo.

Ai giovani studenti di Architettura dell’Università di Bologna (sia quelli che studiano nel polo di Cesena, sia quelli che sono a Bologna) si richiede una ventata di aria fresca, con utilizzi di materiale e ipotesi progettuali originali e adeguati al contesto storico. Il concorso di idee, il cui bando è stato appena pubblicato, prevede la partecipazione o singolarmente o a gruppi di massimo di tre studenti. Sono previsti anche dei premi (600 euro al primo classificato), ma lo scopo principale è fornire agli universitari “un contesto reale in cui mettersi alla prova con attività pratiche”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Maura Miserocchi.

Illustra il bando il sindaco Paolo Lucchi: “Piazza del Popolo è complessa e merita più attenzione. Bisogna dire che era più problematica in passato, dato che ora ci sono due ristoranti, un bar e sta aprendo un nuovo bar. Questo la rende più frequentata. C’è poi il loggiato comunale che diventerà uno spazio per degustazioni eno-gastronomiche a fini turistici. Vogliamo che piazza del Popolo diventi sempre di più una piazza di eventi e di incontri, e in ogni parte del mondo le piazze più belle sono quelle dove ci sono le persone e spazi per incontrarsi”. Da qui la volontà di dare la possibilità ai locali che si affacciano sulla piazza di avere platee e spazi esterni per i loro tavoli. Un desiderio che apparentemente mal si concilia con il mercato due volte alla settimana. Ma sarà appunto la creatività degli studenti a trovare la soluzione migliore per le due esigenze, magari con strutture mobili o che possono modificare la loro geometria.

Il mercato ambulante resterà il cuore pulsante e il primo invitato di piazza del Popolo. Possibili solo lievi aggiustamenti, a detta del sindaco: “Nel 2017, scadendo le concessioni decennali, è possibile ipotizzare un minimo di cambiamento del mercato e della sua organizzazione. D’altra pparte c’è uno studio in corso su quest’aspetto”. C’è poi la questione del quarto lato, attualmente occupato da un’anonima aiuola con arbusti che “chiudono” la vista di viale Mazzoni adibito a parcheggio . Spiega Lucchi: “Il quarto lato sarà un elemento di forte identità per la città”. Dopo la scelta del progetto migliore da parte di una giuria mista tra Università, Comune e Ordine degli Architetti (il concorso ha anche il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici) ci sarà il confronto con le varie categorie, compresi i commercianti. I progetti non prevedranno  alcuna soppressione di aree di sosta.

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Entrano nel dettagli del bando Marco Pretelli e Valentina Orioli, professori del Dipartimento di Architettura a Cesena: "Dalle idee degli studenti (sono centinaia i potenziali concorrenti) nascerà qualcosa di concreto, un progetto reale. Lavorare sui centri storici ha regole particolari anche perché c'è un interesse della Soprintendenza, che comunque valuterà il progetto di arredo. Chiediamo soluzioni affinché attività commerciali all’aperto siano compatibili con il mercato. Cerchiamo inoltre proposte anche per mediare il parcheggio che sta a fianco e che per due giorni alla settimana fa parte del mercato, e la piazza. E’ possibile partecipare anche proponendo rendering e video”. Il progetto con l’Università finirà con una mostra e una pubblicazione, mentre per il Comune si andrà avanti con la discussione fino all’allestimento concreto dei nuovi arredi che, assicura Lucchi, “arriverà ampiamente dentro la scadenza del mandato”.

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