Come cambia il traffico della città. Il sindaco apre il dibattito sulla mobilità"

Gli utenti dei nostri "bus fucsia" (gli scambiatori che stanno diventando un fenomeno di costume osservato da tutta la Romagna) in partenza da Ippodromo, Ponte Abbadesse, Montefiore, anche nel 2013 continueranno a crescere, raggiungendo la rilevantissima quota di 200mila

"Cosa sta succedendo al traffico in Italia ed a Cesena? Me lo sono chiesto - scrive il sindaco Paolo Lucchi - più di una volta, dopo il tour delle scorse settimane nei Quartieri per discutere del Piano strutturale, ma anche a seguito dei tanti incontri nelle feste di frazione che sto frequentando, come sempre, in estate. Ad indurmi a questa riflessione è, innanzi tutto, il fatto che la maggior parte delle persone incontrate continua a sottopormi problemi legati con l'uso delle auto. Problemi che - ne sono convinto - non possono per nulla essere sottovalutati, poiché spesso scaturiscono da una legittima ricerca di qualità della vita, sia da parte di chi vive in una delle nostre 63 frazioni, sia di chi abita nel centro storico".

"Le certezze sono due. La prima: gli utenti dei nostri "bus fucsia" (gli scambiatori che stanno diventando un fenomeno di costume osservato da tutta la Romagna) in partenza da Ippodromo, Ponte Abbadesse, Montefiore, anche nel 2013 continueranno a crescere, raggiungendo la rilevantissima quota di 200mila. La seconda, visibile ad occhio nudo: è in crescita esponenziale il numero di coloro che transitano in bicicletta sulla nostra rete di quasi 81 chilometri di piste ciclabili. Questi due aspetti sembrano confermare come il trend europeo ed italiano sia ormai pienamente in atto anche da noi".

"Anche a Cesena siamo cioè di fronte ad una profonda trasformazione della mobilità individuale, così come l’abbiamo conosciuta negli ultimi decenni: non solo sulle strade circolano meno auto, ma aumentano anche le richieste riferite a forme di mobilità alternativa (penso alle istanze per migliorare i collegamenti ciclopedonali in molte zone della città, alle sollecitazioni per potenziare le linee di trasporto pubblico o, ancora, alla spinta continua da parte di tanti genitori ad organizzare i Piedibus a ridosso delle nostre scuole). Se questa tendenza si confermerà, nel giro di pochi anni probabilmente dovremo affrontare questioni molto diverse da quelle su cui finora ci siamo concentrati e che hanno animato dibattiti accesi negli ultimi 20 anni".

"Non più gli appelli ad aumentare i parcheggi o a ridurre le isole pedonali (che pure anche nei giorni scorsi abbiamo visto ripresentati sulla stampa), ma piuttosto un confronto tutto orientato alle nostre frazioni ed agli strumenti utili per rafforzarne quella rete dei servizi (commerciali e di trasporto, soprattutto) indispensabili per continuare a ritenerle luoghi nei quali sia piacevole vivere e socializzare. Il Piano Strutturale sul quale ci stiamo confrontando da mesi, va proprio in questa direzione, imponendoci di tenere lo sguardo girato non sul passato, ma verso le scelte che rispondono veramente alle necessità attuali dei cittadini".

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