"Cinema nei luoghi di cura", Cna porta il grande schermo al Centro diurno e in Psichiatria

Gli obiettivi del progetto sono "Migliorare la qualità di vita , le capacità relazionali e il clima ambientale nei i trattamenti ospedalieri e riabilitativi dei pazienti"

Il grande schermo arriva nei luoghi di cura, più precisamente al Centro Diurno La Meridiana e nel servizio di Diagnosi e Cura dell’ospedale Bufalini di Cesena dove grazie alla CNA di Forlì-Cesena dal prossimo 19 dicembre prenderà avvio in via sperimentale il progetto “Cinema nei luoghi di Cura”.

Tutti i dettagli sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Lorenzo Zanotti presidente CNA Forlì-Cesena, Franco Napolitano direttore generale CNA Forlì-Cesena,Michele Sanza direttore Unità Operativa Dipendenze Patologiche Ser.T di Cesena Giovanni Piraccini direttore Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del Bufalini, Gianluca Farfaneti Psicologo-Psicoterapeuta Responsabile Centro Diurno La Meridiana, Elena Xerri Associazione il Cimena, Elisabetta Montesi responsabile Fundraising Ausl Romagna e Romina Floris coordinatore infermieristico Psichiatria.

Una sala cinematografica a tutti gli effetti

Il progetto è svolto in collaborazione con l’associazione Il Cimena, associazione di promozione sociale no profit che si propone di utilizzare il cinema come strumento per offrire cultura e sollievo all’interno di strutture ospedaliere e di cura. L’associazione ha organizzato proiezioni nel 2019 già presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli, Ospedale Maggiore di Bologna e ACER Bologna
Si prevede la proiezione di un film al mese, la mattina presso il centro diurno La Meridiana, il pomeriggio presso il reparto ospedaliero di Psichiatria.

Prima di ogni proiezione sarà svolto un incontro tra “Il Cimena” e operatori sanitari referenti del progetto per condividere tipologia pazienti in trattamento e film più appropriato per la visione.

L’associazione Il Cimena curerà la predisposizione dell’ambiente, creando un contesto del tutto sovrapponibile a quello di un cinema vero, riproducendo colori, odori e situazione visiva tipica, montando le attrezzature e delimitato appositamente lo spazio visione  con tendaggi, buio in sala, i biglietti, pop corn, audio dolby surround ecc. Gli operatori del dipartimento  di salute Mentale e Dipendenze Patologiche accompagneranno i pazienti e visioneranno i film con loro. Al termine  della proiezione seguirà un momento di riflessione e partecipazione per condividere  vissuti ed emozioni derivate dalla visione del film. In questa fase sperimentale l’esito del progetto sarà valutato raccogliendo il gradimento da parte dei pazienti e degli operatori sia rispetto al miglioramento della qualità di vita sia a quella dell’ambiente, sia per le implicazioni di tipo culturale e formativo per il personale dipendente.

In questa prima fase sperimentale, il progetto è interamente sostenuto, grazie alla collaborazione con l’ufficio di fundraising aziendale, da CNA Forlì-Cesena, partner al momento esclusivo, per un importo complessivo pari a 4mila euro per un anno di proiezioni (una proiezione al mese per ciascun reparto per 10 mesi con esclusione dei mesi estivi  luglio e agosto). L’Associazione si farà carico di tutti gli adempimenti inerenti SIAE e acquisto films, assicurazioni RCT.

Gli obiettivi del progetto

Migliorare la qualità di vita , le capacità relazionali e il clima ambientale nei i trattamenti ospedalieri e riabilitativi dei pazienti. Spesso La quotidianità di chi vive un trattamento ospedaliero  o la condizione di emarginazione che vivono molti dei pazienti con disagio psicopatologico é caratterizzata dall’impossibilità di godere di tutte quelle attività - grandi o piccole, importanti o marginali che siano - che costituiscono la vita al di fuori delle mura delle strutture.

Diminuire sintomi di alienazione, apatia e marginalità tra i pazienti e dunque di aumentare le capacità inter-relazionali e di comunicazione.
Stimolare, attraverso la visione dei film, un percorso educativo sensoriale che orienti comportamenti, stili di vita e atteggiamenti adeguati allo scopo di approcciarsi a vivere al meglio e in modo più consapevole.

Promuovere il potenziamento e la diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva negli operatori della salute mentale, (ma con possibilità di estendere ed ampliare  l’esperienza anche ad altri contesti di cura)  approfondendo i procedimenti di analisi del film e del linguaggio audiovisivo, con particolare riferimento alle ricadute possibili come strumento di lavoro nelle relazioni di cura.

 La collaborazione di CNA Forlì-Cesena con l’AUSL Romagna non è una novità: quasi dieci anni fa partiva infatti il progetto “Passaparole”, anch’esso con l’obiettivo di rendere più umani e vivibili i luoghi di cura, allora grazie alla donazione di piccole biblioteche a diversi reparti ospedalieri. L’attenzione alla dimensione sociale, rappresentata dalle attività di CNA Solidale, ben si sposa quindi col progetto “Cimena”, un modo per essere vicini e rendere più leggere le giornate di chi si trova ad affrontare delle situazioni di difficoltà.  CNA Forlì-Cesena ha adottato con grande piacere questa iniziativa, certa che sarà apprezzata dalle proprie imprese associate. Fortunata coincidenza anche il recente lancio di CNA Cinema, la nuova iniziativa promossa da CNA per supportare le circa 150 imprese che operano nel cinema e della produzione audiovisiva, attraverso formazione, networking, accesso al credito, servizi ad hoc e filiera produttiva.

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L’Azienda Usl e tutti gli operatori coinvolti ringraziano CNA Forlì-Cesena per questa nuova collaborazione che dà continuità alle numerose altre iniziative promosse in questi anni a sostegno della sanità.  

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