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Il Pd va in Procura. "Tavani ha mentito su Piazza Michelangelo"

"L'Assessore Antonio Tavani in consiglio ha detto che tutti i pareri sono favorevoli". Cosa che, documenti alla mano, non è vera

Alessandro Mazza22 agosto 2012

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. E' questo il messaggio che si legge tra le righe dell'esposto che il Pd di Cesenatico ha depositato in Procura a Forlì. Al centro c'è l'approvazione della variante a completamento di Piazza Michelangelo che è stata approvata all'unanimità il 12 marzo. Il Pd infatti si è fidato delle dichiarazioni dell'Assessore Antonio Tavani che in consiglio ha detto: “Tutti i pareri sono favorevoli”. Secondo il partito, "documenti alla mano, l'affermazione non è vera".

Di qui l'esposto con una duplice finalità: denunciare alla magistratura il fatto che un assessore “ha dichiarato in consiglio il falso” viziando una delibera e prendere le distanze da un atto che potrebbe avere risvolti penali. “Nei mesi scorsi avevamo definito Buda e la sua giunta come arroganti e impreparati, ora abbiamo le prove per aggiungere alla lista l’aggettivo bugiardi” dicono in coro Mario Drudi, Matteo Gozzoli e Emanuela Pedulli del maggiore partito d'opposizione.

Infatti, documenti alla mano, i pareri negativi sono quelli dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Cesenatico, dell’Ufficio Edilizia Privata del Comune di Cesenatico, della Regione Emilia Romagna – Servizio Tecnico di Bacino Fiumi Romagnoli. Ecco cosa si legge nella relazione firmata dal dirigente del settore sviluppo del territorio Luigi Tonini: “L'art 37 delle norme di attuazione del Piano particolareggiato dell'arenile prevede, in caso di nuova costruzione di pavimentazioni esterne, che “deve essere utilizzato materiale in legno o altro materiale altamente permeabile su sottofondo drenante”. […] Sulla base di ciò si esprime parere contrario in merito alla scelta de materiali progettuali in quanto in contrasto con quanto previsto con le norme di attuazione".

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Prere negativo anche dalla conferenza dei servizi. Il verbale è stato spedito il 27 dicembre 2011, quindi mesi prima della commissione e del consiglio del 9 e 12 marzo. Il verbale è stato spedito, oltre a Regione e Demaio, anche l'assessore Tavani.

“D’ora in avanti - dice Drudi - il Gruppo del Partito Democratico non potrà più votare nulla di quanto progettato dall’amministrazione Buda in quanto gli ultimi mesi ci hanno messo di fronte ad un’escalation di atti gravi dal punto di vista amministrativo che hanno messo in risalto la totale assenza di trasparenza politica e amministrativa e che stanno mettendo in pericolo anche il ruolo dei consiglieri comunali”.

Il Pd lamenta i tempi lunghi con cui la maggioranza risponde alle richieste di documentazione. Infatti la piazza è stata inaugurata il 26 giugno, ma l'opposizione ha chiesto tutti gli incartamenti (da cui poi è scaturito l'esposto) il 18 giugno. Sono stati consegnati il 27 luglio, un mese dopo l'apertura al pubblico del tratto incriminato.

“Oltre all’esposto – conclude Drudi - faremo in modo di portare la questione in Consiglio Comunale con un ordine del giorno, curiosi di capire quali saranno le posizioni dell’assessore Tavani e soprattutto del sindaco Buda: per piazza Michelangelo siamo di fronte solamente ad un assessore Pinocchio o anche il sindaco sapeva?”.

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