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Allarme meningite per un bimbo di 9 anni a Cesenatico

Ausl: "Sono state adottate tutte le misure preventive. Non c'è alcun allarme e la situazione è sotto controllo"

Sospetto caso di meningite batterica in un bambino di 9 anni di Torino. Il piccolo, ricoverato all’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino da domenica, è stato ospite in una casa per vacanze a Cesenatico, dal 22 giugno al 6 luglio, assieme ad altri bambini torinesi suoi compagni di scuola. La segnalazione è arrivata a questa Ausl dall’Asl 3 di Torino, che ha immediatamente sottoposto a profilassi antibiotica tutti i bambini torinesi e gli accompagnatori del gruppo rientrati dalla vacanza.

Contemporaneamente è scattato il sistema di sorveglianza sanitaria anche da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena che a scopo preventivo ha verificato la situazione e adottato i provvedimenti del caso, in particolare sono stati sottoposti immediatamente a profilassi antibiotica i due operatori al lavoro nella struttura che hanno avuto contatti con il gruppo di bambini. E’ infatti opportuno che le persone che hanno avuto contatti continuativi e ripetuti con un soggetto ammalato (familiari, conviventi, colleghi di lavoro…) siano sottoposti a profilassi antibiotica per abbattere il rischio, già di per se stesso molto basso, di ammalarsi.

“Sulla base degli elementi attualmente in nostro possesso – tranquillizza il dottor Mauro Palazzi, direttore dell’U.O. Epidemiologia e Comunicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica - si escludono collegamenti tra questo caso è quello che si è verificato a metà giugno e che ha coinvolto un bambino di Longiano, perché non risultano possibili connessioni dirette tra i due casi. Non c’è quindi nessun motivo di allarme e la situazione è sotto controllo”.

Il microrganismo che causa questo tipo di meningite è chiamato meningococco. Frequentemente si trova nelle alte vie respiratorie delle persone, senza provocare alcun problema. In alcuni casi invece si può diffondere nell’organismo provocando sepsi o meningiti. La trasmissione avviene da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie, quindi per contatto diretto con persone “portatrici sane” o malate. Il periodo di incubazione, in caso di malattia, è al massimo di 10 giorni, ma più spesso è di tre-quattro giorni, e la contagiosità persiste sino a quando sono presenti i meningococchi nelle secrezioni del naso o della faringe.

L’infezione generalizzata inizia in modo brusco con febbre alta, cefalea intensa, nausea e spesso vomito, rigidità nucale e a volte comparsa di arrossamenti cutanei tipo esantema o petecchie. Da evitare, perché inutile, la ricerca di eventuali portatori mediante tampone naso-faringeo, come pure non ha alcun fondamento scientifico la pratica della disinfezione degli ambienti in quanto il microrganismo sopravvive solo pochi minuti nell’ambiente esterno.

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