Anche 500 cesenati scendono in piazza a Roma nella manifestazione di Cgil, Cisl e Uil

Cgil, Cisl e Uil in piazza San Giovanni a Roma in una manifestazione nazionale per fare proposte unitarie al governo

Una manifestazione nazionale unitaria, #FuturoalLavoro, è stata proclamata da Cgil, Cisl e Uil, per sabato a Roma in Piazza San Giovanni, dove saranno presenti anche 500 militanti del territorio Cesenate.

La manifestazione è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil a sostegno della piattaforma unitaria con la quale le tre confederazioni avanzano le loro proposte e per chiedere al Governo di aprire un confronto sulle scelte da prendere per il Paese.  "Nella finanziaria manca il lavoro - esordiscono i sindacati - la vera emergenza di questo Paese. Creazione di lavoro di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, rivalutazione delle pensioni, interventi per valorizzare gli asset strategici per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, dalla sanità, dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici, maggiori risorse per i giovani, le donne e il Mezzogiorno".

"Situazione del lavoro è pesante anche nel nostro territorio"

"Mancano gli investimenti - denunciano le sigle sindacali - nei servizi sociali e nella sanità. In un futuro di possibile recessione economica, crescita a zero, perdita di posti di lavoro, cassa integrazione in aumento, questo governo rinuncia alle infrastrutture e agli investimenti pubblici. La vera leva in grado di creare occupazione di qualità in tempi rapidi.  "La situazione del mercato del lavoro è pesante anche nel nostro territorio; infatti dai nostri Osservatori si assiste a una diminuzione dell’occupazione territoriale.  Nell’ultimo anno gli occupati sono calati di oltre 4mila unità rispetto all’anno precedente. Le ore di cassa integrazione aumentano, come aumentano i lavoratori con un contratto di lavoro part-time involontario e aumentano i lavoratori a partita iva". 

"Non è da sottovalutare l’ impatto occupazionale con l’introduzione del Decreto Dignità che non determina nessun aumento di contratti a tempo indeterminato, ma solo maggiore turnover a termine. Chiediamo che venga rivisto il Decreto Dignità. Chiediamo che il lavoro a tempo determinato venga data la possibilità alle parti di agire sui limiti dei contratti. Molti contratti non sono stati rinnovati a causa del Decreto; altri si trasformano in staff leasing e partite Iva, che non è un rapporto di lavoro da dipendente". 

"Scendiamo in piazza contro la flat tax"

"Scendiamo in piazza, - proseguono Cgil, Cisl e Uil - anche, per la manovra fiscale, poiché il Governo ha scelto la strada dei condoni, premiando gli evasori e non c’è nulla per lavoratori dipendenti e per i pensionati. Siamo contro la flat tax per noi è sbagliata ed iniqua, una tassa piatta al 15% per le partite Iva, che non avrà nessuna progressività". 
Per sostenere le proposte unitarie contenute nella piattaforma sottoposta ai lavoratori, Cgil, Cisl e Uil si ritroveranno a Roma per la manifestazione nazionale che si svolgerà  sabato. 

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